Forget Domani

Recensioni a ‘Forget Domani’

forgetbig.jpgForget domani
Andrea Baiani L’Indice
“Dagli anni Cinquanta alla fine dei Novanta, a detta delle due menti che sono in questo libro in reciproca metastasi, l’Occidente ha vissuto una propria storia ufficiale, che non coincide affatto, bensì si interseca in continuazione, con una miriade di controstorie segrete o quando, evidenti e palesi, relegate all’incoscienza collettiva. Una massa di questa infinità di controstorie è ciò che denominiamo Lounge”.
Le due menti sopracitate sono Giuseppe Genna e Igino Domanin, gli anni Cinquanta e i Novanta sono ovviamente quelli dello strematissimo secolo scorso, l’Occidente lo conosciamo, e il libro così postfatto è Forget domani, secondo volume del nuovo corso di peQuod ad andare in libreria nel 2002, dei due autori che firmano il frontespizio Giuseppe Genna è sicuramente il più conosciuto al pubblico dei lettori: si guadagna il pane collezionando elogi e bastonate sulle pagine letterarie del portale clarence.com, e pubblicando libri (Catrame, Assalto a un tempo devastato e vile; Nel nome di Ishmael). Igino Domanin è meno noto, ma ugualmente da annotare: è ricercatore di Filosofia Teoretica, impazza anche lui sul www di clarence e per Mondadori ha pubblicato il saggio Il web sia con voi.

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I demoni

‘I demoni’

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I DEMONI
di Ferruccio Parazzoli, Michele Monina, Giuseppe Genna
peQod
€ 15.00
2003

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Milano, ora. Un incendio in una delle piazze più importanti della capitale morale d’Italia, quel piazzale Loreto dove fu impiccato Mussolini, mette a nudo il disegno di un’inaspettata e forse decisiva congiura. Chi è Moses, colui che ai congiurati leggeva (o tuttora legge?) un Vangelo terribile, più apocrifo degli apocrifi? Chi è il Gobbo, l’edicolante che sembra disporre di un caleidoscopio per vedere tutto? E chi sono, in realtà, i personaggi apparentemente normali e integrati che ruotano come un turbine intorno ai congiurati? Un professore suicida, una fotografa sciamana, i bobos giovani e sportivi e destinati alla sorte di massa, la ricercatrice di mercato che interferisce casualmente con la congiura, l’impiegato che di colpo ferma la macchina in mezzo al traffico e si siede sul tettuccio senza più muoversi, il prete dell’hinterland che sembra conoscere più di quanto dice: attori o vittime di questa congiura? E cosa c’entrano le sceneggiature di un notissimo fumettista americano con questa storia? Sotto l’apparenza, emerge l’orrore: un gioco di ruolo vero, condotto attraverso mosse di una crudeltà disumana, dove le pedine sono esseri umani; un suicidio indotto con una ferocia inaudita; un incendio doloso che offusca l’intera città e che non riuscirà a cancellare la verità; i sordidi traffici sessuali di un anziano poco venerabile, anch’egli votato alla dissoluzione; l’omicidio rituale che alimenta il potere della Casa Reale d’Inghilterra; la Stazione Centrale di Milano, dove avvengono sedute medianiche inquietanti; e, forse, la clonazione di Hitler. Tre scrittori affermati e rispettabili (pubblicano tutti per grandi case editrici) sono partiti dall’idea di rifare I demoni di Dostoevskij e, nel corso delle loro ricerche, si sono imbattuti in una concatenazione di eventi talmente incredibili da dare vita a un altrettanto incredibile romanzo. Dall’Italia agli Stati Uniti e ritorno: il percorso che Genna, Monina e Parazzoli disegnano ha tutta l’aria di significare qualcosa di ben concreto e conosciuto da tutti. Ciò che però viene rivelato nei Demoni è ben di più: è il Mille e una notte del pianeta globalizzato che sta per inabissarsi, è l’immenso teatro delle persone che incontriamo ogni giorno, siamo noi stessi, sono le icone con cui chiunque di noi, in televisione o sui giornali o in sogno, ha imparato a familiarizzare: dalla Regina d’Inghilterra a Enzo Biagi. Deus ex machina di tutto ciò è una figura destinata a esplodere come il caso editoriale del 2003, lo scrittore Dante Virgili (qui adombrato come Dante Virgilio). Autore nel 1970 de La distruzione, romanzo pubblicato da Mondadori e misconosciuto fino a oggi (“un libro choc… un libro pugno nello stomaco” secondo la lettura di Alcide Paolini), sta per essere rilanciato con una serie di clamorose iniziative editoriali (recentemente, il “Corriere della Sera” gli ha dedicato l’apertura della pagina culturale). I demoni è il noir degli ultimi tempi, la fantascienza apocalittica, l’horror insuperabile.

Non toccare la pelle del drago

‘Non toccare la pelle del drago’

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NON TOCCARE LA PELLE DEL DRAGO
Edizione hardcover
Mondadori Strade Blu
€ 15.00
2003

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Edizione economica
Oscar Mondadori
€ 8.40

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Quando è stata l’ultima volta che avete visto un funerale cinese? Chi sono in realtà gli abitanti delle immense Chinatown che ovunque, in America come in Europa, vanno allargandosi a vista d’occhio? Tra Milano, Pechino, Zurigo, Amsterdam e Montecarlo, Giuseppe Genna muove i fili di un complotto enigmatico e inesorabile. Guido Lopez, poliziotto nichilista che abitualmente indaga in una Milano nerissima e allucinata, è il protagonista di un affare internazionale che coinvolge le gerarchie più alte del mondo della politica e dell’intelligence. Partendo da un suicidio molto sospetto, Lopez e i suoi colleghi europei entrano nelle maglie di una rete immane e segreta che sembra disporre di molti centri e di un’unica mente. Chi è il banchiere il cui corpo brucia in un attico del Principato di Monaco? Che cosa si trasporta nelle cavernose pance dei cargo aerei della Malpensa? Che cosa si cela nei sotterranei del China Down, l’ultimo grido tra i ristoranti di lusso di Montecarlo? Lopez e la Squadra Investigativa Europea si sforzano di venire a capo dell’affare “Carne Fresca”, un traffico tanto ambiguo quanto sordido, nel caos di un continente segnato da guerre autentiche e conflitti presunti, infiltrazioni, spionaggio, diplomazie ciniche e tentazioni autoritarie.

“La torcia umana brancola nel buio, lo illumina.
Quello che avanza verso la porta e batte i pugni, tra le fiamme, era un uomo e sta per diventare un tronco incarbonito. Si agita, l’urlo è disumano. Sta per morire. Le fiamme sono alte, i capelli si sono sciolti, la pelle è ridotta a brandelli. La torcia umana sbatte contro le pareti. Era uno degli uomini più potenti del mondo e ora, ma per poco ancora, è un manichino incendiato. Batte i pugni sulla porta blindata. Le fiamme fanno rumore, le condutture dell’acqua esplodono, ma non serve a niente. A terra, a due metri da lui, è rattrappito e carbonizzato il corpo dell’infermiera. La torcia umana non lo nota più, sta lanciandosi contro il muro, è cieca e inerme, si scuote, il fuoco divora la carne.
Quell’uomo è il multimiliardario Edmond Jaffa. Questo è un omicidio. Dov’è la polizia? Dove sono i vigili del fuoco? Dove sono le guardie del corpo?
Soltanto a giugno, Forbes aveva pubblicato l’elenco degli uomini più ricchi del pianeta. Edmond Jaffa era il ventottesimo della lista. George Soros lo Speculatore è un suo amico. Gianni Agnelli l’Avvocato gli ha venduto la proprietà fuori dal Principato. Philip Mountbatten il Principe d’Inghilterra è un suo intimo. Lui è stato convocato quattro volte per decidere chi dovesse essere il Presidente degli Stati Uniti. La sua banca privata, la Elite Private Bank, tiene per le palle tre continenti. Sua moglie Liza è una ricca ereditiera, furba e spietata, che non lo ama ma acconsente. I suoi fratelli hanno interessi ovunque. Elie Levi il premio Nobel ha testimoniato sulla sua onorabilità in tribunale. Shimon Peres è un suo sponsor e lui è sponsor di Shimon Peres.
Quest’uomo non è soltanto potente: è il potere.
E adesso sta bruciando all’interno del bagno del suo appartamento a Montecarlo, una notte d’inverno, un bagno blindato di sessanta metri quadri, e a terra c’è il cadavere della sua infermiera e fuori dalla porta blindata c’è il commando incaricato di eliminarlo.”