Nel nome di Ishmael

‘Ishmael’ nel Regno Unito

Sta per uscire l’edizione inglese di Nel nome di Ishmael, presso Atlantic Books. Questa accanto (ingrandibile cliccandoci sopra) è la spiazzante copertina, che per me costituisce un enigma che sfiora il complotto. E questa è la scheda di presentazione, reperibile su Amazon:
“A savage and complex thriller set in fogbound, wintry Milan, In the Name of Ishmael is the story of a secret cult of assassins and the two detectives who set out to reveal the truth about Ishmael, the group’s heavily protected and enigmatic leader. Expertly weaving apparently unmatched threads in two separate time periods – mysterious child murders, a series of seemingly unconnected assassinations, the accident that killed Princess Diana, a disturbing society of sadomasochists, and the death of an Italian press magnate – Genna crafts a chilling and utterly compelling tale of political conspiracy and serial murder. Terror and spellbinding literary gamesmanship are at the heart of this daring fiction debut. In the Name of Ishmael is a gripping whodunit and stunning work of literary fiction”.
Giuseppe Genna – In the name of Ishmael – pgg. 400 – Atlantic Books – £ 12.99

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Grande Madre Rossa

‘Grande Madre Rossa’

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GRANDE MADRE ROSSA
Mondadori – Strade Blu
€ 15.00
2004

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Quello che tutti in Italia si attendono, dopo il crollo delle Torri Gemelle a New York e le stragi di Madrid, accade. E’ un pomeriggio gelido, a Milano, quando un sisma impressionante scuote la città più nera d’Italia: è esploso e crollato il Palazzo di Giustizia. Sotto le macerie, centinaia di morti e una bomba ancora innescata: è lo Schedario, la raccolta dei documenti riservati delle inchieste più delicate e ancora ignote al pubblico, a cui lavorano i magistrati milanesi, un archivio di dossier in grado di fare saltare ogni istituzione. Mentre Milano è avvolta da una nube persistente di polvere di marmo – residuo dell’esplosione -, militari, corpi dell’antiterrorismo e intelligence di ogni Paese lavorano per ricostruire la trama criminale che ha prodotto l’eccidio più devastante nella storia europea del Dopoguerra. E, come accaduto nelle ore seguite all’attacco terroristico al Pentagono e al World Trade Center, così come dopo le bombe di Madrid, le indagini avvengono in una adrenalinica, frenetica lotta contro il tempo. La mobilitazione di servizi segreti e task force è impressionante: si punta ovviamente sulla pista islamica. Ma la verità è ben lontana da ciò che sembra.
L’ispettore Guido Lopez – già protagonista dei thriller Catrame, Nel nome di Ishmael e Non toccare la pelle del drago – organizza il recupero dei dossier sepolti nel cratere del Palazzo di Giustizia ed entra in un livello di indagine che, in un turbine di colpi di scena, costituisce l’accesso a una verità scandalosa: un labirinto di specchi in cui ogni segreto rimanda a ogni segreto, un helter skelter in cui la politica nazionale si confonde con la violenza planetaria, e i cui protagonisti sono quotidianamente sulla bocca di ogni cittadino europeo. Nel vortice dei tradimenti, delle rivelazioni sconcertanti, delle miserie umane e delle verità inconfessabili, l’ispettore Lopez connette tra loro elementi marginali, casualità e coincidenze, diretto al cuore di un buco nero che sta inghiottendo Milano, l’Italia e il continente – e che ha il nome di Grande Madre Rossa, l’inaudito progetto di dissoluzione di un’intera civiltà. Dal microscopico al macroscopico: è l’indagine iniziatica che compie Guido Lopez, e noi con lui, passando attraverso un inferno degno di Bosch e seguendo il filo rosso che conduce a una tomba priva di nome.
Thriller vorticoso e multilivello, Grande Madre Rossa è un proiettile fatto di suspence, sparato da Genna al cuore dei segreti di Stato, e ambientato in una Milano oscura e devastata, tutt’altro che fantascientifica, perché è la metropoli delle paure con cui chiunque sta facendo i conti in questo inizio di millennio.