Mese: marzo 2006

L’intervista su Repubblica

ggrep.jpgIl suo modello è Underworld di Don DeLillo, provare a stare nella cronaca ma riscattarla con il romanzo. Scorre così il nostro ultimo quarto di secolo: dalla tragedia di Vermicino alle ansie di oggi.
di FRANCESCO ERBANI
È nato il giorno, mese e anno della strage di piazza Fontana, 12 dicembre 1969. E, aggiunge, anche alla stessa ora e persino nei minuti, anzi nei secondi in cui esplose la bomba che seminò la morte alla Banca Nazionale dell´Agricoltura. Ma di dettagli che si smarriscono in una fuliggine di fabulazione, Giuseppe Genna dissemina sempre i suoi racconti. Come quando assicura che le quasi ottocento pagine di Dies Irae le ha stese in un mese e mezzo…

Trans Europe Diesirae

kraftwerk.jpg KRAFTWERK VIDEO
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MTV Awards ’03
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Live in Berlin
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Live in Berlin
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Live in Berlin
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MTV Awards ’03

Poiché i Kraftwerk, come asserito in un pregresso intervento sui Miserabili, sono parte fondante del mio e non solo del mio immaginario, non potevano essere assenti dal DIES IRAE, che tenta una sussunzione di una parte delle schiere fantasmatiche che hanno dominato anche la mia formazione. Riproduco di seguito, dunque, un brano (non è il solo del romanzo in cui la robottica formazione appare), in cui, giustamente dimezzati, i Kraftwerk cambiano la storia: una storia personale, ovviamente. Perché quella collettiva l’hanno già mutata. Prima di leggersi lo stralcio, un caldo invito che formulo è guardarsi i video qui sopra linkati.
Buona visione (ne sono sicuro) e buona lettura (spero).

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L’ipotesi Alfredino nel DIES IRAE

E’ il passo d’inizio del DIES IRAE: giugno ’81, l’inizio del romanzo coincide con la tragedia di Vermicino. Da lì si prosegue, seguendo un filo rosso che si immerge nella storia italiana, riemergendone a tratti. Poiché però il DIES IRAE non è un thriller e non si occupa di complotti, va chiarito da subito che l’ipotesi che dietro la morte di Alfredino ci sia stata volontà non è una fantasmagoria da conspiracy theory. Ci fu un processo e quel processo manifestò irresolubili ambiguità, legate all’esame del povero corpicino. Il pm, Giancarlo Armati, fu costretto a un non luogo a procedere dopo avere tentato una riapertura del caso. Tutto ciò è poco noto agli italiani, poiché l’impatto della diretta televisiva, che mostrava a milioni di spettatori un caso tragicamente fortuito, impresse un’immagine inscalfibile nell’immaginario nazionale – mentre il processo su Alfredino si tenne anni dopo. Qui di seguito, il dettagliatissimo articolo de La Repubblica che descrive l’incredibile vicenda processuale e quello che dà conto dell’italianissimo esito della stessa (gli articoli appaiono anche all’interno del corpus del DIES IRAE…).

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Il DIES IRAE in libreria da oggi

E’ fatta. Le 768 pagine del DIES IRAE (Rizzoli 24/7, 17 euro), il nuovo romanzo del sottoscritto, sono da oggi in libreria. In questi giorni pubblicherò appunti, materiali collaterali non entrati nel libro, immagini che hanno ispirato scene. Rimandando, com’è ovvio, anche all’official site allestito sotto l’egida della collana Rizzoli 24/7 (che oggi esordisce on line: qui).
Per gli amici che stanno avendo una pazienza infinita, tra rimandi a flipper che sballottano qui e sui Miserabili, inizio con la pubblicazione di un brano per me significativo del romanzo. Si tratta di una tirata antinarrativa, che non rappresenta in nulla la complessità della struttura e delle trame che si interlacciano nel DIES IRAE. E’, invece, una strisciata che ricorda le modalità di Assalto a un tempo devastato e vile e che intende enunciare qualcosa non soltanto su me stesso, ma anche sui rapporti che ormai intrattengo con la finzione. Spero interessi i Miserabili Lettori che sopportano di venire anche qui, nello speaker corner a carattere intimo che è questo luogo.
Buona (spero) lettura.

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