Dies Irae

Il Dies Irae su ‘l’Unità’

• LA SOCIETA’ DELLO SPETTACOLO, UN’INFELICITA’ SENZA DESIDERI
di IGINO DOMANIN
Monumentale e rizomatico, «Dies Irae» di Giuseppe Genna dipinge la nostra epoca dalla tragedia di Vermicino all’Iraq.
[da l’Unità, 26.4.06]

Sei mesi dopo la pubblicazione de L’anno luce (Marco Tropea, 2005) Giuseppe Genna torna sulla scena letteraria italiana con un’opera monumentale e che rappresenta nel modo più paradigmatico quale sia la direzione poetica possibile della narrativa italiana contemporanea. Il nuovo libro, dal titolo Dies Irae, che s’inserisce nel rinnovato corso della Rizzoli rappresentato dalla collana 24/7, lo si può, senza indugi, considerare una pietra angolare di future costruzioni. Un’opera emblematica della nostra sensibilità mitopoietica.

Continue reading “Il Dies Irae su ‘l’Unità’”

Annunci
Dies Irae

BLACKMAILmag: sul Dies Irae

di NINO G. D’ATTIS
[da BLACKMAILmag. Di Nino G. D’Attis è in uscita il romanzo super-pop Montezuma airbag your pardon, per la nuova collana Marsilio X]
blackmm.jpgSiamo storie, sacche di ricordi collettivi e memorie strettamente private sempre in orbita, files interi o frammenti di files che all’occorrenza possono intersecarsi, interagire, generare altre vicende memorabili o banali a seconda dei casi, dei punti di vista.
È affascinante. È crudele. È necessario, se penso ai buchi neri che inghiottono e risputano fuori fatti veri e immaginari, se penso a quest’ultimo libro di Genna come a un lavoro imponente e vivo, un’esperienza complessa e necessariamente immodesta che arriva a poca distanza da L’Anno luce (Tropea, 2005) per inserirsi a buon diritto tra i titoli che lasceranno un segno nella storia della produzione letteraria di questi anni.

Continue reading “BLACKMAILmag: sul Dies Irae”

Dies Irae

Luca Canali su ‘il Giornale’: Dies Irae

L’ira funesta di Genna l’apocalittico
di LUCA CANALI
[da il Giornale, 20.4.2006]
canali.jpgIl poderoso libro (romanzo?) di Giuseppe Genna, Dies Irae (Rizzoli, pagg. 760, euro 17,50), fin dal titolo rivela una visione del mondo mistica, apocalittica, persino liturgica, ma pervasa, oltre che da un’indignazione e da una volontà di denuncia quasi giovenaliane, anche da una sottaciuta e severa pietà. Quanto allo stile e ai molteplici contenuti, si pensa subito, facendo tuttavia le dovute differenze, a due importanti libri, il primo addirittura fondamentale per la storia letteraria del secolo scorso: Ulisse di Joyce e Il 42º parallelo di Dos Passos.

Continue reading “Luca Canali su ‘il Giornale’: Dies Irae”

Dies Irae

Dies Irae on the blog

191.jpgDopo l’incursione esistenziale e straordinaria che Gattostanco ha pubblicato su Bottega di Lettura, una nuova recensione firmata da Demetrio Paolin, che pone il problema della “generazione senza padri” (questione che mi stimola a rispondere: appena mi ripiglio dal tour di presentazioni…), appare sul meraviglioso sito della volonterosa accolita di lettrici e lettori trasformatisi in recensori; e poi, un pezzo su Vertigine di Rossano Astremo, precisissimo nei riferimenti, un intervento di Stefano Castelli che addita all’orizzonte della scomparsa dell’autore e del lavoro sull’io come forze che sostanziano il processo di mimesi in scrittura, e un articolo di Giorgio Tesen in Letture in corso: la ricezione del romanzo di Genna nei blog letterari che mettono sotto la lente il Dies Irae

Continue reading “Dies Irae on the blog”

Dies Irae

l’Avvenire recensisce Dies Irae

• GENNA, MODERNITA’ E SAPIENZA ANTICA
Lirica ed epica confluiscono in un racconto autobiografico che diventa anche una controstoria dell’Italia di oggi
di ALESSANDRO ZACCURI
[da l’Avvenire]
zaccuridi.jpgGli scrittori italiani, si diceva una volta, non sanno scrivere romanzi. Poi sono arrivati gli Ottanta, i beati anni del postmoderno. E i Novanta: l’età della fiction, la rivincita dei generi, l’affermazione del made in Italy narrativo. Non più intimoriti dall’idea di confezionare un romanzo, adesso i nostri autori stanno cercando di smettere, forzando in modo consapevole i limiti e le convenzioni del racconto. Una prospettiva da cui derivano libri abnormi e affascinati (si pensi al mastodontico Perceber di Leonardo Colombati) e da cui discende un’altra clamorosa inversione di tendenza. Se in passato era la poesia ad andare «verso la prosa», ora è la forma prosastica per eccellenza – quella del romanzo, appunto – a inglobare in sé la profondità della lirica e la vastità dell’epica. I generi si allontanano e all’orizzonte si profila un nuovo tipo di narrazione poematica, di cui il robusto Dies Irae di Giuseppe Genna rappresenta, allo stato attuale, l’esito più convincente e problematico.

Continue reading “l’Avvenire recensisce Dies Irae”

Dies Irae

Com’è andata la presentazione alla FNAC di Milano

di EMMA

a38eb00b777404b1c2bc93f57d829a2c.jpgPremessa: Come potete vedere dalla fotografia qui a sinistra, ho superato me stessa nella totale imperizia. Comunque vi giuro che 1) non soffro di delirium tremens, 2) nonostante l’orario ero completamente digiuna (anche perché sono astemia), 3) si tratta di Giuseppe Genna che presenta il suo ultimo romanzo, Dies Irae, alla fnac. Anzi, ascolta Igino Domanin (dietro il ciuffo della tipa davanti a me, ma si intuisce la cravatta) che ne sta parlando, del suo romanzo.

Continue reading “Com’è andata la presentazione alla FNAC di Milano”