blog

Prime prove della Fabula Orphica

Rettificata la data di rappresentazione, che si terrà il 30 giugno e non il 2 luglio a Palazzo Te a Mantova alle 21.30, inizio a riprodurre alcuni momenti preparatori della Fabula Orphica. Si tratta di prime pose, al di fuori delle coreografie e delle azioni dei danzatori Chiara Olivieri e Daniele Zilioli: i due attori nelle foto (ingrandibili cliccandoci sopra) sono Federica Restani e Raffaele Latagliata, che saranno in scena comunque, come voci recitanti del testo che ho scritto. Queste 12 foto sono dunque meramente indicative di un percorso che sta snodandosi all’impromptu in questi giorni, come richiede la preparazione rituale implicita nel testo stesso…

Continue reading “Prime prove della Fabula Orphica”

blog

Fabula Orphica

arlecchino.jpg

Il testo è finito, la regia è in corso, le prove si stanno svolgendo. L’Orfeo a cui ho lavorato si prepara a essere performato. Il titolo che ho scelto, rispettando per allusione i grandi padri Poliziano e Monteverdi, è Fabula Orphica. Inizio a pubblicare qui i materiali di questo spettacolo performance che avrà la sua prima a Mantova, domenica 30 giugno alle 21.30, nel cortile d’onore di Palazzo Te, nell’àmbito della prestigiosa manifestazione Arlecchino d’oro (qui il programma completo).
La produzione è dovuta alla Fondazione BAM (Banca Agricola Mantovana), ad Ars. Creazione e Spettacolo e Danzaerea. La regia è di Federica Restani, che sarà anche voce recitante e presenza in scena insieme a Raffaele Latagliata, mentre coreografie e azione danzata sono di Chiara Olivieri e Daniele Zilioli.
Di seguito, la scheda dello spettacolo performance, le foto e le bio di attori e danzatori (tranne che di Daniele Zilioli, di cui attendo il curriculum).
Sto lavorando affinché la Fabula Orphica diventi un’installazione web, poiché al testo si interlacciano brani musicali significativi, allusioni letterarie e, ovviamente, voci scenografie e azioni della performance.

Continue reading “Fabula Orphica”

Dies Irae

Tentativo di risposta a Francesco Pacifico

• L’ARTICOLO DI FRANCESCO PACIFICO SUL RIFORMISTA »


• CENNI DI AUTOPETICA SUL DIES IRAE: UN TENTATIVO DI RISPOSTA A FRANCESCO PACIFICO
di GIUSEPPE GENNA

Anzitutto: vale la pena di rispondere a una recensione. Per me, questa è una novità. E’ una sorpresa che il dialogo, rispetto a certi piani, anagrafici (Francesco Pacifico appartiene dopotutto alla mia generazione) e poetici, ha luogo, ha un suo spazio che diversi scrittori da anni stanno progressivamente costruendo. Diciamo certi scrittori, ed è questa l’unica osservazione che riservo all’elemento dequalificante (per me) che parte dei miei colleghi non si azzardano ad aprire pagina dei libri che pubblico. La motivazione di questo sdegnato disinteresse, piuttosto, mi interessa: e si tratta della supposta sciatteria prosastica di cui sarei autore. Questa supposta sciattaggine è dovuta suppostamente a una fretta della pubblicazione, che rompe una sorta di codice non scritto, per cui è inopportuno pubblicare tanto. Non sono l’unico scrittore in Italia a pubblicare una media di un libro all’anno: si consideri Evangelisti, per esempio, ed è il nome che faccio perché è il nome più prossimo quanto alla poetica a cui mi ispiro. Non solo: Evangelisti è uno scrittore che ha perfettamente consapevolezza dei meccanismi delle poetiche di genere e una suprema conoscenza di quello che Francesco Pacifico, nel suo articolo, definisce "gnosticismo".

Continue reading “Tentativo di risposta a Francesco Pacifico”

Dies Irae

Dies Irae: Francesco Pacifico sul Riformista (segue risposta…)

• LA RISPOSTA DI GIUSEPPE GENNA »


• INIZIAZIONI. DIES IRAE, DEMIURGO CATTIVO
di FRANCESCO PACIFICO
Lo gnostico Genna da Vermicino

Sono andato in cerca di opinioni su Dies Irae di Giuseppe Genna (Rizzoli 24/7, 17,50 euro), perché un libro di 760 pagine non si compra a scatola chiusa. Al salone del libro, investigando, ho scoperto che scrittori e editori possono dividersi, nelle loro opinioni su Genna, in due schieramenti. I detrattori dicono che è sciatto, fumoso, spesso scritto male e poco editato, e non se lo leggono. I sostenitori ribattono che è un grande scrittore, con una potente visione, che non si può criticare il singolo paragrafo mal riuscito: e che, per dire, Dies Irae è stato scritto in pochi mesi, il che dimostra che il suo autore è un genio. Le due visioni non si incontrano mai, e i detrattori colleghi di Genna continuano purtroppo a non leggerlo, mentre i sostenitori continuano a fargli del male non criticandolo.
Il motivo per cui ciò avviene è che Genna è uno scrittore gnostico.

Continue reading “Dies Irae: Francesco Pacifico sul Riformista (segue risposta…)”

Dies Irae

Dies Irae: la recensione del Corriere della Sera

• RITRATTO DI UN NARRATORE RISORTO DOPO VENT’ANNI DI APOCALISSE
di ERMANNO PACCAGNINI

gennamedia.jpgCi son praticamente tutti, in questa summa narrativa di Genna che prende le mosse dalla presunta disgrazia (tale anche per il giudice Armati) di Alfredino Rampi a Vermicino, eletta a perno narrativo sia come aspetto realistico-romanzesco leggendola quale operazione di depistaggio mediatico da quanto di losco sta accadendo in Italia voluta dai Servizi, sia per la metafora del Bambino, a meglio sottolineare virtualità e però anche realtà del mistero quotidiano in cui viviamo. C’è dunque il periodo 1981-2006, percorso sia diacronicamente che per salti e intrecci quale melmosa condizione riletta nei suoi tratti umani, economici, sociali, politici e culturali degradati, passando per Tangentopoli, Moana, i Mondiali di Pertini, il Cossiga «impazzito», P2, crack finanziari, Duran Duran, Milano 3, la Berlino del Muro e dello Zoo.

Continue reading “Dies Irae: la recensione del Corriere della Sera”

Dies Irae

Dies Irae recensito su Max

di GIOVANNA ZUCCONI
[da Max]

Dentro ci sono 25 anni di storia italiana da Vermicino a oggi, e soprattutto c’è l’idea che soltanto il romanzo possa scuotere dal torpore dei giorni che scorrono e dare un senso alla storia, svelarne gli omissis, far risaltare le coincidenze. Per dirne una: Giuseppe Genna è nato precisamente mentre esplodeva la bomba di piazza Fontana (vero o falso? non importa), sarebbe dunque predestinato a maneggiare orrori e misteri.

Continue reading “Dies Irae recensito su Max”

Dies Irae

Dies Irae: intervista a Stilos

giuseppe gennadi PIERO SORRENTINO

Giuseppe Genna, milanese, 37 anni, scrittore, saggista, agitatore culturale della Rete (www.giugenna.com), con Dies Irae è al suo nono libro. Assemblando nuclei storici scollati, scarnificando l’osso di eventi piccoli e grandi che hanno costituito lo scheletro degli ultimi trent’anni di vita italiana, Genna si sdoppia nella finzione romanzesca in due funzioni complementari: un io-anagrafico, autobiografico, dolente e introspettivo, lucido; e un io-fiction, che guarda alla teoria dei complotti come stetoscopio principe per auscultare il cuore nero del Paese. Una materia opaca, greve, a tratti da incubo, che nelle pagine di Dies Irae acquista spessore, lucidità e geometrie narrative capaci di raccontare, tra le tante altre cose, una Milano da bere allucinata e mefitica, e una borghesia zuppa di progetti falliti, imbevuta di falsa coscienza e finti brillii di superficie. Stilos lo ha intervistato.

Continue reading “Dies Irae: intervista a Stilos”