Mese: luglio 2006

Il Miserabile giurato al Festival del cinema di Venezia

61311.jpglion_nuovo.gifCome comunicato oggi in conferenza stampa a Venezia, dal 29 agosto al 16 settembre, il Miserabile Autore, insieme ad altri quattro fortunati compagni di ventura, sarà uno dei cinque giurati per la prestigiosa sezione ORIZZONTI della 63ma Mostra del cinema di Venezia. Dal Festival, se possibile, tenterò connessioni per succosi reportage. Per il momento devo ringraziare l’organizzazione, che mi ha convocato per un ruolo di simile eccellenza, dal sottoscritto assolutamente inatteso.

Solo, ma non pensoso

eschilo.jpg“Il dolore, questo grande Maestro”. Tra i suoi magisteri, la sofferenza esige l’assenza di pensiero, mentre accade. La situazione di mente immobile si trasforma nel suo opposto soltanto quand’essa si mobiliti per elaborare strategie con cui sia possibile sfuggire il dolore. Eppure “pàthei, màthos” chiosa Eschilo: “Soffrendo, si raggiunge la conoscenza”. Di quale tipo di conoscenza si tratta qui? Una conoscenza in cui la mente è immobile e si attraversa lo stato di assenza di pensiero? Tutto ciò, si ritiene, abbia a che fare, alla fine, con l’Amore: la beanza, detta idiosincraticamente. Un amore che prelude all’Amore attraverso il dolore – pura tradizione lirica, come testimonia il celebre sonetto petrarchesco, autentico sutra che, nella prospettiva che propongo, nessuna critica letteraria ha intercettato nel suo intimo recesso, “ch’è celato altrui”.
Solo et pensoso i più deserti campi
vo mesurando a passi tardi e lenti,
e gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio uman l’arena stampi.
Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti;
perché ne gli atti d’alegrezza spenti
di fuor si legge com’io dentro avampi;
sì ch’io mi credo omai che monti e piagge
e fiumi e selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch’è celata altrui.
Ma pur sì aspre vie né si selvagge
cercar non so ch’Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co llui.

Fabula Orphica: i file video

fabulaorficavideogg.jpgNei prossimi giorni saranno disponibili direttamente dall’installazione web Fabula Orphica (www.fabulaorphica.com), ma inizio, per comodità e ristrettezza di tempo, a linkare da qui le 11 sezioni che compongono il videomaster dello spettacolo/performance realizzato a mantova il 30 giugno scorso. fabulaorficavideogg2.jpgIl formato è mpeg4, quindi visionabile soltanto disponendo di Quicktime (qui per scaricarlo). La finestra va dimensionata a seconda della definizione del vostro schermo. Trattandosi di uno spettacolo in nigredo, il livello di luminosità è basso. Va inoltre aggiunto che manca un frammento audio iniziale, che sarà inserito nella versione definitiva del video. La suddivisione in 11 momenti è dovuta, ovviamente, al peso dei file, che sono scaricabili da chi disponga di ADSL o banda larga. [nella foto in alto, un momento dell’uscita dal bozzolo di Orfeo, interpretato da Daniele Ziglioli; più in basso, federica Restani in un momento finale della performance]
qt.jpg PROLOGO
qt.jpg ARGONAUTICA
qt.jpg INTERAZIONE AMOROSA
qt.jpg EURIDICE IN MORTE
qt.jpg CATABASI
qt.jpg ADE
qt.jpg USCITA DAGLI INFERI
qt.jpg DAL BUIO ALLA LUCE
qt.jpg ISOLAMENTO
qt.jpg SMEMBRAMENTO
qt.jpg TAT TVAM ASI

Ancora Canali sul Dies Irae

coverbig.jpgIl Giornale effettua un sondaggio tra grandi intellettuali sui libri da portarsi in vacanza. Luca Canali, che già aveva steso una splendida recensione al libro-saga di Giuseppe Genna, sceglie il Dies Irae come libro dell’anno: un parere autorevolissimo su un iper-romanzo che ha conquistato la critica.

• GENNA ESPLORA IL DOLORE DEL MONDO
di LUCA CANALI 
[da il Giornale, 30/6/2006]

Ritengo che il libro più importante di quest’anno (eccellendo su alcuni altri testi di buon livello quali Lettere a Clizia di Montale, Caos calmo di Sandro Veronesi, Procida di Franco Cordelli, Gomorra di Roberto Saviano, Vita precaria e amore eterno di Mario Desiati, Il ritorno a casa di Enrico Metz di Claudio Piersanti, Il passato davanti a noi di Bruno Arpaia, Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo di Busi) sia Dies Irae di Giuseppe Genna (Rizzoli 24/7, pagg. 761, euro 17,50) per la ricchezza di temi, la forza travolgente dello stile, la crudezza e insieme la pietà nel narrare «il dolore del mondo», la cultura riassorbita dal talento affabulatorio, e infine l’energico realismo trasceso da lampi d’una catarsi metafisica: tutto ciò inserito in una evidente sperimentazione che non ha niente a che fare con gli sperimentalismi, e che è nutrita dalla volontà o dall’istinto di una costante e a volte ossessiva ricerca di un linguaggio che si adegui perfettamente agli argomenti trattati e insieme li trasformi trasferendoli dal piano della cronaca a quello della Storia e dell’Arte.

Successo di Fabula Orphica e aggiornamento

Venerdì 30, un parterre stracolmo che riempiva lo scenario impressionante del cortile d’onore di Palazzo Te a Mantova, ha assistito alla prima rappresentazione della Fabula Orphica. E’ stato un successo assoluto. Minuti di applausi e attori e danzatori assediati a fine performance, poiché questa è una performance integrale di testo, oralità, teatro, danza, musica e silenzio. L’impressione, ad ascoltare occultato tra il pubblico, è che abbia colpito moltissimo la discesa agli inferi con lo sfondo musicale dei Kraftwerk. Io, che non avevo mai visto lo spettacolo, sono rimasto impressionato da compattezza, simmetria, apici e immagini dell’allestimento pensato da Federica Restani, culminante con una scena finale icastica e potentissima.
Non intendo però dire altro.
Esiste un’installazione web, www.fabulaorphica.com, dove lo spettacolo sarà visibile in file video scaricabili, mentre ulteriori mp3 di recitato e musica saranno aggiunti, insieme a foto dell’evento. Nel frattempo, ho inserito una sezione in homepage (bisogna scrollare verso il basso), intitolata Fonti [nell’immagine a sinistra, ingrandibile cliccandoci sopra…], con rimandi alle Lamine orfiche, agli Inni orfici, a Ovidio, a Virgilio, alle Argonautiche, a Seneca, a Ermete Trismegisto, a Rilke e a una fonte che rimane occulta. L’installazione web progredirà senza pause, essendo previste altre cinque rappresentazioni dello spettacolo, che muteranno in forme e contenuti. Si sta cercando di portare a rappresentazione la Fabula Orphica anche a Milano e a Bologna.