Mese: luglio 2007

The Normals feat. William Burroughs

The Normals sono una band in cui figura, voce dall’empito preciso e incisivo, Gabriele Ferraresi, giornalista a Cronaca Vera (!), che su Carmilla ha pubblicato un intervento penetrante sull’immaginario di massa. Su YouTube, Ferraresi e gli altri membri del gruppo hanno postato il video di un’esibizione particolare: dal Pasto Nudo di Burroughs, passi memorabili a ritmo adeguato. “Teppisti adolescenti invadono le strade di tutte le nazioni al ritmo di rock and roll. Irrompono nel Louvre e scagliano acido in faccia a Monna Lisa. Aprono zoo, manicomi, prigioni, fanno scoppiare le condutture principali dell’acqua con martelli pneumatici, […] mentre i turisti prendono d’assalto le frontiere… ”

La Senza Forma Amata: seconda slideshow

La Senza Forma Amata: il testo dell’installazione
La Senza Forma Amata – prima slideshow: la slideshow on line [8’31”]
La Senza Forma Amata – prima slideshow: download del file .exe della slideshow [6.8M]
asf.jpgProseguo nella deriva in slideshow d’arte l’installazione La Senza Forma Amata. Dopo la prima versione, che ha un’impostazione decisamente più metafisica e metapsichica, la seconda slideshow si appoggia su tonalità emotive più effusive. A tale fine ho scelto una durata più breve e, come colonna sonora, due estratti dall’album d’esordio degli Yellow Capra, “YC” (Intro e, a seguire, Red meat). Le immagini sono di varia provenienza, da Piero della Francesca a ritratti fotografici del sottoscritto (virati e posterizzati) a stilizzazioni dei volti monumentali dell’Isola di Pasqua. E’ possibile vedere on line in flash la slideshow oppure scaricare un file autoeseguibile. Si consiglia l’utilizzo di adsl o banda larga.
La Senza Forma Amata – seconda slideshow: la slideshow on line [6’42”]
La Senza Forma Amata – seconda slideshow: download del file .exe della slideshow [5.9M]

La Senza Forma Amata: slideshow

LA SENZA FORMA AMATA: il testo dell’installazione
asf.jpgCome già accaduto con l’installazione Manca e per il cut-up dalla Esorcismo Medea da Christa Wolf, proseguo nella proposta di slideshow d’arte anche per l’installazione La Senza Forma Amata (reintitolata per la slide La Amata Senza Forma), utilizzando il software (piuttosto rigido) Wondershare. La colonna sonora è costituita da due estratti dall’album “Top Secret” di Marc Moulin (Day Fever e, a seguire, In my room). Le immagini sono di varia provenienza – quella finale raffigura un giovane William Burroughs e anche il virgolettato del testo è del grande scrittore americano, da La morbida macchina. E’ possibile vedere on line in flash la slideshow oppure scaricare un file autoeseguibile. Si consiglia l’utilizzo di adsl o banda larga.
LA SENZA FORMA AMATA – slideshow: la slideshow on line [8’31”]
LA SENZA FORMA AMATA – slideshow: download del file .exe della slideshow [6.8M]

La Senza Forma Amata

amatasenzaforma.jpgInfine le luci del regresso si fanno spente arretrando, sfumano con scatto nel buio mentre arretro, la rovina spezza l’anello che ti ho donato, respiro umida la catastrofe arretrando, sono lontano da: purificazione.
A tratti, in questi giorni, scosto i vasi ricolmi della palta grigia, lo squallore dei sogni piatti, sulla superficie d’acqua che copre le crete molli io vedo il volto di te. Muovendomi, a scatti, occhi fissi su niente che è cemento e transumanza, vedo affiorare in me immagini inattese, del te, del bene stare. La scatola del giudizio è ricolma, stipata di oggetti transeunti. La casa è ricolma, la casa vuota.
“Ha superato sempre e subito la meta”.
“Se non mi salvo subito in un lavoro, sono perduto”.
Emersione del ricordo del giorno afoso della Fabula Orphica: il tuo corpo sul palcoscenico sistema le luci adeguatamente, detta la precisione dei movimenti, nel palazzo rinascimentale, tu sorridi a me.
Tu sei di avorio, iridi che mi spingono verso i bush degli animali a un corno solo, pericolosi, nelle tue iridi si innalzano cicogne rosee, poiane angeliche che dicono: lì stava una salvezza di illusione.
Tempio interiore: sia pulito.
Casamatta dove albergano le rimembranze: siano ripulite.
Entriamo nelle case vuote.

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Patchwork Carmelo Bene, l’artista che vorrei essere

cbene.jpgNon c’è sillaba, gesto, vocalizzo, idea, immagine, spazio impersonale e poetica che io non condivida in quanto qui antologizzato da dichiarazioni senza tempo di Carmelo Bene, per me il massimo artista (in senso integrale) che l’Italia abbia generato nel Novecento. Il mio desiderio frustrato, per insufficienze personali, sarebbe di fare ciò che Bene ha fatto e continua a fare in quella specie di iperuranio in cui ha creato: voce senza voce per una scrittura senza scrittura. Di seguito al video, riproduco l’audio della sua versione de L’infinito leopardiano e de Ritorno al luogo natale di Esenin.

Carmelo Bene legge L’infinito di Giacomo Leopardi

Carmelo Bene legge Ritorno al luogo natale di Sergej Esenin

ESORCISMO MEDEA: la slideshow

ESORCISMO MEDEA: il testo dell’installazione
slidemedea.jpgCome già accaduto con l’installazione Manca, propongo, per il cut-up dalla Medea di Christa Wolf che ho intitolato Esorcismo Medea, una slideshow, realizzata con Wondershare. La colonna sonora varia da gong sacrali di scuola buddhista burmese e cinese alla recitazione di un mantra buddhista tibetano, a Dionysus di Jocelyn Pook (da “Untold Things”), a un AUM in mantra della tradizione induista, a un frammento finale letto dal sottoscritto. Le immagini sono di varia provenienza. E’ possibile vedere on line in flash la slideshow oppure scaricare un file autoeseguibile. Si consiglia l’utilizzo di adsl o banda larga.
ESORCISMO MEDEA – slideshow: la slideshow on line [8’08”]
ESORCISMO MEDEA – slideshow: download del file .exe della slideshow [6.6M]

Esorcismo Medea: cut-up da Christa Wolf

In forma di esorcismo pubblico qui un testo che è un racconto, cioè una installazione, dalla Medea di Christa Wolf, nella traduzione di Anita Raja (che in alcuni punti ho modificato) per le edizioni e/o. Medea l’infanticida è scagionata in questa straordinaria tragedia di prosa poematica. Il detournément che applico al testo della grande scrittrice tedesca è praticato attraverso un affannoso cut-up e coincide con la vicenda di Medea tanto quanto coincide con la necessità mia personale, che ebbi un tempo, di praticare evocazioni ed esorcismi testuali.
Di seguito, il testo in cut-up.

“Non è questione del passato, devo annullare il futuro. Mi identifico nel futuro. Disidentificazione, sacrificio.
Me la sento nella ossa: disidentificazione.”

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