Mese: settembre 2010

Quanto in questi giorni io trascorro

sono ore che sgrano come un rosario di perle nere, fosche. Si dilania la carne, questo è il molosso del protettore. Capiscimi, sorella: l’ora è grave, è sola, non ha sorelle.
Hanno tentato di gestirmi.
Riuscirono a gestarmi.
Devo correre oltre i mondi spettrali e si abbattono sul mio sterno in corsa, astri soli non conosciuti globi, sfere prive di armonia, luci blu.
Visualizza arancione, al centro è un foro, dietro immenso il cielo colore cobalto azzurro e il sole alieno bianchissimo: visualizza e giunge la calma, la nave sprona le abitudini all’abbattimento, le travalica fendendole, si muove vuota.
I convogli della salute suonano le sirene, è allarme.
Capiscimi, è disastro.
Il Cane disse, comprato dal padrone al mercato degli schiavi: “Mi obbedirai come si fa con un medico”.
Io colloquio con le statue – per allenarmi. Così disse il Cane.
Non è costellazione alcuna.
I giochi umani rotolano dalla china delle piccole miserie e dalle pile delle valute creditizie.
Non è più pace ovunque mai.

Il nuovo Miserabile: DISCORSO FATTO AGLI UOMINI DALLA SPECIE IMPERMANENTE DEI CAMMELLI POLARI

Il nuovo libello, mentre è in stesura il romanzo che sarà edito nel 2011 da Einaudi Stile Libero, è il DISCORSO FATTO AGLI UOMINI DALLA SPECIE IMPERMANENTE DEI CAMMELLI POLARI, edito da :duepunti edizioni. Qui di seguito l’incipit, già pubblicato su Facebook (l’attività di questo sito è ferma, ma gli aggiornamenti che posto su Facebook sono massicci).
Prossimamente: eventuali reazioni ai Cammelli Polari, video, letture in audiofile e ipertestualizzazioni…
Buona lettura…
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