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April 01, 2015 at 12:12AM


TRE POESIE DI NADIA CAMPANA
(da “Verso la mente”, Raffaelli, http://bit.ly/1C3Vz6y)

Noi, la lunga pianura immaginaria
ci inghiotte come sacramenti nella notte

Sei stato una quantità esatta
nella pioggia che afferra i visi

Ma adesso in ogni angolo della stanza
aspetteremo fuori dall’esplosione
un legno che io, qui,
ho costruito (lasciami fare)
prodigi scelti dal caso, pioppeti da percorrere!

Il tenero è nel mezzo e nell’interno
umiltà di una porta

ascoltando treni, a un passo, come
una febbre nel ricordo esattamente

Guarda il campo
è così calmo smisurato, stamattina.

*

Guardiamo dalla cima del monte
il filo di calma che è nato
del mio petto tu conti ogni grano
e ogni cuore si prende di colpo
il suo tempo: un amore
è tornato e si è accorto
il suo disco ci copre.
Adesso tu devi guardarmi
per quella collana di sì
nella mia pelle che apre
la piana la strada
e i fondi della notte
i centesimi della sete.

*

New York

assomigliava al mio cuore alternativamente separato
e unito come le labbra tra cui si mischia l’immagine
del vuoto, mia letizia, mia rosa d’inverno, destato
anno che verrà –
trafittura e ragione che perfora la testa ma non lascia
mai al buio. Con i capelli scogliera mobile che non si
possono dividere in due masse divergenti correre, attaccare
il pane con il coltello diritto o di scancio ma senza mangiarlo
e fendere con il frutto nord e sud
tassi nell’alba arancione piangendo
i palazzi uniche dighe alle nubi – e tutti –
tutti voltavano visi da apache perché era il parco
centrale, per cinque minuti attraversa la notte
come cento giorni di viaggio –
o una mano che puntava
una sicurezza e un dubbio insieme appoggiati a un sorriso
tocca la penombra pendio dove sono
e non sono, si china
per cogliere semplicemente per cogliere semplicemente
delle cose e quando si rialza non a nulla in mano.
Dolce bianco e scuro vino buono come i corvi –
il tempo.
è il mio agonizzare quando mi allontano e vado
a raggiungere la siepe di tutti i giorni
dove resta impigliata la maglia si strappa e non
è che brandelli. Si è fermato. Mormorava tra sé alcune
parole che non saprò mai completamente.
Non è amaro, è di ossa e di carne, avorio, corno,
acqua, intelligenza, amore, cuscino.

da Facebook http://on.fb.me/1bOofLX

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Il Salto Quantico – Cap. 1: “Introduzione” – Daniele Penna (Risveglio Quantico)

Desidero punire l’autore del libro SVEGLIA!, prima che possa pubblicare FATE GIRARE!!!1! e LA GENTE DEVONO SAPERE!. Si chiama Daniele Penna e placidamente è ascoltabile in affermazioni strepitose come “Nessuno sa cosa sia questa benedetta fisica quantistica”, “Oggi mettere la parola ‘quantico’ fa figo”, “Sono tutti canalizzatori oggi, un tempo gli avrebbero dato gli psicofarmaci”, “Mi ha fatto diventare un imprenditore e uno sportivo di successo”, “Ho venduto migliaia di copie del mio primo libro”. Io dico: Eccezionale! Bene così. Avanti così.
from Facebook http://bit.ly/1NA2paH

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March 31, 2015 at 06:32PM

Desidero punire l’autore del libro SVEGLIA!, prima che possa pubblicare FATE GIRARE!!!1! e LA GENTE DEVONO SAPERE!. Si chiama Daniele Penna e placidamente è ascoltabile in affermazioni strepitose come “Nessuno sa cosa sia questa benedetta fisica quantistica”, “Oggi mettere la parola ‘quantico’ fa figo”, “Sono tutti canalizzatori oggi, un tempo gli avrebbero dato gli psicofarmaci”, “Mi ha fatto diventare un imprenditore e uno sportivo di successo”, “Ho venduto migliaia di copie del mio primo libro”. Io dico: Eccezionale! Bene così. Avanti così.

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March 31, 2015 at 05:24PM


Noi italiani abbiamo l’italian style che è questo, nel mondo vinciamo con questo: vinciamo il contest dell’antiselfie e ce ne vantiamo. Noi siamo i terroni planetari.
(ndr, da Panorama: ‘È stato reso noto oggi il nome del vincitore del premio Mobile Phone Award, l’ultima novità nell’edizione 2015 del prestigioso concorso fotografico Sony World Photography Awards. Questo nuovo contest, dedicato agli scatti realizzati con dispositivi smartphone o tablet, intende riconoscere la crescente accessibilità e libertà creativa consentite ai fotografi di qualsiasi livello dai dispositivi mobili, dotati delle più avanzate tecnologie in fatto di fotocamere. Lo scatto di Turi Calafato, intitolato “A day at the beach”, risale alla fine di luglio 2014 e immortala una coppia sdraiata al sole sulla sabbia di una spiaggia. Questa foto fa parte di un progetto più ampio “incentrato sulla vita sulle spiagge siciliane durante gli affollati mesi estivi”.’)

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