blog · Io sono · La vita umana sul pianeta Terra

Tre miei libri, che per me sono i miei migliori

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Sono molto soddisfatto di quanto ho scritto e pubblicato nell’ultimo anno e mezzo: si tratta delle opere migliori che ho fatto nella mia vita. Non sto parlando del valore assoluto di questi libri, bensì della percezione personale rispetto agli altri titoli. “La vita umana sul pianeta Terra” (Mondadori) è per me, senza incertezze, la cosa più vicina a quanto finora ho sentito essere per me la letteratura a cui potevo lavorare, con tutti i miei limiti. “Io sono” (il Saggiatore), ovvero il saggio su teoria e clinica della coscienza, sistematizza un lavoro più che decennale di ricerca in àmbito psicoterapico e metafisico, e si è trattato dell’impresa intellettuale, ma non soltanto intellettuale, più probante della mia esistenza, oltreché una sistematizzazione teorica di una professione che certamente svolgerò in modo più completo di quanto faccia ora, cioè quella di terapeuta coscienziale. “Etere Divino” (di cui sono coautore con Andrea Gentile e appena uscito per il Saggiatore) è la più radicale tra le proposte di slittamento reciproco tra prosa e poesia che sono riuscito finora a compiere. Da questa soddisfazione, che mai mi sono concesso nella vita, deriva una difficoltà estrema di procedere a un superamento: intendo che tutto ciò va rapidamente trasceso. Dovrei compiere quest’opera di trascendimento con il prossimo libro, la continuazione con altri mezzi del “Dies Irae”, che a mio avviso è il più interessante dei miei fallimenti. Il processo compositivo diviene qui altro, deve divenire qui altro, scarta racconto e stile, procede verso il niente che non è vero che è niente. Di qui, enormi imbarazzi e stanchezze, quotidianamente sperimentate, a cui trovo medicamento in questa strana contentezza che mi danno i tre lavori di cui dicevo prima. Per quanto io sia convinto che, in questo tempo occidentale che vivo, si dia l’annichilamento della centralità del Testo, è curioso che io provi sollievo nella testualità. Quanto a editori e lettori, purtroppo, non so cosa dire: il supposto successo di *pubblico* non è mai stata una mia preoccupazione o un mio desideratum. Tengo però a ringraziare tutte e tutti coloro che hanno e acquistato e letto questi tre libri, che per me sono stati importanti.

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