blog · Etere Divino

Su Blow Up: Giossi su “Etere Divino”

Si parla di “Etere Divino”, il libro di Andrea Gentile e me, appena pubblicato presso il Saggiatore. Io sono abbastanza commosso da questa intercettazione di Giacomo Giossi su “Blow Up”. Giacomo Giossi è un intellettuale che stimo e non da oggi. Uno dei momenti qualificanti della scrittura è l’impatto con lo sguardo altrui, che è uno sguardo altro, uno dei molti sguardi altri possibili. Qui io e Andrea Gentile veniamo visti nelle intenzioni e negli esiti di quelle intenzioni. Se ciò bastasse a decretare che si tratta di letteratura, la letteratura non esisterebbe. La letteratura è una proposta dell’impossibile, da parte dell’impossibile, potenza che utilizza il materiale umano che trova, il quale si mette a disposizione dell’impossibile, volente o nolente. Un neurone è per sempre: al servizio della letteratura. Ora, né io né Gentile né Giossi sappiamo se l’impossibile ha utilizzato questi poveri neuroni, non sappiamo se la letteratura parla in “Etere Divino”. Sappiamo soltanto che Etere Divino parla in “Etere Divino”. Etere Divino è personaggio e non personaggio, mondo e più che mondo e meno che mondo – questo è certo. Non esiste nemmeno il problema se “Etere Divino” sia bello o meno. Al massimo, può essere perturbante. Dal mio punto di vista di autore, che ovviamente è molto sospetto e anzitutto per il fatto che può essere inquinato dalle tossine del narcisismo, si tratta della proposta poetica e affabulativa e narrativa più radicale che io ho effettuato nella mia vita. Il giudizio va allo sguardo altro, che sono le lettrici e i lettori, nel tempo e cioè fuori dal tempo, tra i quali è certissimo che Giacomo Giossi è stato ed è stato uno dei più amati, e non perché abbia parlato bene del libro. Il punto non è questo: il punto è l’amore.

Etere Divino su Blow Up

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