blog · Etere Divino

Cultweek: su “Etere Divino”

etere-divino-397x550“Etere Divino” di Giuseppe Genna e Andrea Gentile è un’opera perturbante, sinfonia del mondo contemporaneo e coscienza che si fa, testo che si crea, buio che si guarda

di GIUSEPPE CARRARA

«Questa prosa, scusate, indigna». Così Andrea Gentile e Giuseppe Genna scrivono alla fine di uno dei tanti capitoletti che compongono Etere Divino. Indigna perché la loro scrittura disarticola il linguaggio, elimina i nessi di consequenzialità, è potentemente evocativa, fitta di citazioni, non risponde alle linee della narrazione classica. È una scrittura non focalizzata, perché non si riesce a individuare un punto di vista, ce ne sono troppi, le voci che parlano si moltiplicano, le frasi si contraddicono: eliminato il narratore, il testo si fa da sé…

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