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Finisce l’esperienza al Saggiatore. Un ringraziamento ai saggiatoriani

saggiatore_twitter_400x400Termina la splendida esperienza che mi è stato permesso di compiere al Saggiatore. Da fine marzo non sarò più consulente ed editor della narrativa italiana. Sono stati anni esaltanti, a contatto con un gruppo umano eccezionale, sotto la regia accorta del presidente Luca Formenton, l’editore, personalità capace di un illuminismo d’eccellenza e di intuizioni folgoranti, oltreché dotata di un amore sconfinato per la letteratura e la sua declinazione editoriale: un intellettuale che non smetterò mai di ringraziare per le possibilità datemi e le esperienze concessemi. Ho avuto l’occasione di lavorare con autori diversi tra loro e ognuno capace di segnare la narrazione con profondità e stile, lavorando sui generi e oltre: desidererei ringraziare ciascuno scrittore saggiatoriano, ma la lista, dopo più di cinque anni, sarebbe troppo lunga per un post. Mi sia permesso di ringraziare lo staff del Saggiatore, dal direttore editoriale Andrea Gentile agli editor Andrea Morstabilini e Matteo Battarra, così come i componenti della redazione e dell’ufficio stampa e diritti, di quello tecnico e di quello commerciale, oltre che dell’amministrazione. Un ringraziamento ammirato e grato va alla mente che concepisce la grafica d’insieme della casa editrice. Si è trattato di uno dei periodi più arricchenti e dinamici della mia vita professionale. Il Saggiatore, lo dico senza remore e sospetti di malizia, mi sembra in questo momento una delle realtà migliori e più continue del panorama italiano, non c’è cedola editoriale che non contenga testi fondamentali e/o interessantissimi. Un ringraziamento finale, ma che non è ultimo in importanza, alle lettrici e ai lettori che hanno scelto di seguire le scelte e il lavoro che sono state effettuate in questi anni presso i tipi de il Saggiatore.
E ora? Ora si va in mare aperto, intuendo i contorni dell’isola che non c’è e che sta per esserci.

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