Io l’avevo detto. Cioè: scritto

tpal.jpg[E’ di moda la vendita del comparto di telefonia mobile Telecom. Il premier Prodi considera strategica l’azienda, non vuole che finisca in mani straniere. L’UE boccia la carta della golden share che il ministro italiano dell’economia vorrebbe esercitare. Fin qui la cronaca. Sotto qui, un brano da L’anno luce, uscito due anni fa. gg]
Domani è un giorno importante. Domani il Mente, con la prima linea manageriale capitanata dal Profeta, affronta lo staff degli inglesi che vogliono lanciare l’offerta pubblica d’acquisto su Telekom. Sarà una partita a scacchi, giocata dietro le quinte, pezzi mossi con cautela e silenziosa violenta, lavoro di intelligence. Hanno incaricato Kroll, la multinazionale dell’investigazione aziendale, per capire quali sono i punti deboli degli inglesi, i loro buchi neri, i trucchi, le scatole finanziarie, le debolezze personali di ognuno di loro, le eventuali commodities del ricatto.
Sarà una partita giocata dietro le quinte, e dietro le quinte altre quinte. E dietro queste seconde quinte, altre quinte…

Continua a leggere “Io l’avevo detto. Cioè: scritto”

Annunci

La possibilità di un’epica. AUTET intervista il Miserabile

ico-addiogenna.jpg[I geniali iperfilosofi di AUTET, che quanto prima finiranno tra i link amici e che consiglio di visitare e carotare in ogni loro post, mi hanno proposto un’intervista, tra le più belle che mi siano state fatte. L’hanno pubblicata su AUTET e io la riprendo qui, col loro permesso. gg]

E' uscito di recente un romanzo italiano, L'anno luce, che Giuseppe Genna, l'autore, non esita a definire un non-romanzo. Abitando questo paradosso, Autet lo ha intervistato. Ne è nata una conversazione delirante a sei mani. Preziosa quantomai e di estremo, crediamo, interesse psicanalitico. Confidiamo possa dare i suoi frutti migliori a chi la leggerà. Quindi, leggetela. E lasciatevi trascinare, verso la possibilità di un'Epica. 
Si ringraziano sentitamente per la partecipazione, in ordine sparso: la questione omerica, Evangelisti e  Joseph Ratzinger; la cagnetta Laika e Il dramma barocco tedesco; il motore a scoppio e Gigi Rizzi; Marsilio Ficino, Houellebecq, Blanchot e Michael Douglas.

Continua a leggere “La possibilità di un’epica. AUTET intervista il Miserabile”

Mondo libero: Michele Mengoli su L’anno luce

annoluce.jpgGiuseppe Genna, dentro le speculazioni del nostro tempo
di MICHELE MENGOLI
[da Mondo libero – febbraio 2006]
frecciabr.gif La versione pdf dell’articolo su “L’anno luce” [174k]
(…) Prima degli ultimi due capitoli, il libro di Genna, in libreria, stava negli scaffali riservati alla “Giallistica” (sotto-genere: “Spionaggio industriale”); quando lo finisci, invece, ti rendi conto che L’anno luce è passato nel settore “Letteratura”. Ed è veritiera la definizione della bandella in sovraccoperta: “… tragedia classica dei nostri giorni. Il primo romanzo neoborghese italiano” (…) [CONTINUA]

‘L’anno luce’

annolucestore.jpg

L’ANNO LUCE
Tropea
€ 13.00
2005

ibs.jpg

bol.jpg

Lo chiamano il Mente, e lui è un manager quaranta-cinquantenne, spietato e dalle smodate ambizioni. Dispone di un’intelligenza folgorante, il Mente, e non si fa scrupolo di utilizzare la menzogna per sbaragliare ogni ostacolo sul suo cammino. Lavora in un’azienda di telefonia sotto l’assedio di compratori inglesi che mirano al controllo delle comunicazioni di un’intera nazione: la nostra. Il Mente è sposato con Maura, che fa l’insegnante ed è molto bella. Figli non ne hanno, ma la loro è comunque
un’esistenza apparentemente realizzata. Una sera il Mente torna a casa e trova sua moglie sul letto, morta. Ma non è morta: è in una sorta di coma psichico. Creato, dicono i medici, da uno shock devastante.
Quale shock?
L’anno luce è la storia della scoperta di un trauma inimmaginabile, che sconvolge la vita di molte persone. Un teatro umano affollato si muove attorno al buco nero in cui è precipitata la moglie del Mente: amanti, capitani d’industria, capi ufficio, medici, affaristi ambigui, agenti dell’intelligence, giornalisti ruotano in una spirale di complotti familiari e politici, di gossip e perversioni. Tra loro c’è il Faccendiere, sul libro paga degli inglesi, che ordisce trame nell’ombra… E, insieme a questi personaggi, emergono scintillanti astri del nostro immaginario, storico e contemporaneo: le indimenticabili icone di Michael Jackson, del playboy Gigi Rizzi, della cagnolina spaziale Laika, di Michael Douglas in Wall Street, dello scrittore Uwe Johnson e del Nuovo Papa danno corpo a una saga sbalorditiva e stellare. Come in un libro di Houellebecq, la scrittura chirurgica di Giuseppe Genna descrive il presente e agita i fantasmi del futuro: il nostro, di noi che viviamo qui e ora. L’anno luce è fiction televisiva e storia d’amore, tragedia classica dei nostri giorni. Il primo romanzo neoborghese italiano.

“Mangia veloce, non si accorge di mangiare, mentre mangia si lascia invadere da cose più importanti e decisive e poi si chiede: dove è Maura?
Le undici. Sarà andata al secondo spettacolo con le amiche. Se ne fotte del cane? Non sarà successo per caso qualcosa di pericoloso? Qualcosa di laminato, acuto, insidioso…”