Questa lirica, della primavera-autunno del 1819, appartiene alla serie che nell'edizione 1826 porta il titolo di «Idilli», che sono per il Leopardi componimenti ché esprimono - com'egli scrive - «situazioni; affezioni, avventure storiche del mio animo», componimenti cioè «di carattere più intimo, quasi pagine di diario, parentesi di confessione personale»...