La radice metafisica verso la quale che Dante escava nella "Vita Nova" - indicazioni di ordine pratico, ancorché esoterico. L'ascesi come ascesa, avendo come calamita una chiara visione, e l'esame del processo di pensiero che conduce alla consapevolezza, facendo leva sui presupposti di quella visione. Il passo finale che ha aperto, in epoca moderna, l'interpretazione sovraspirituale di Dante: "So io che parla di quella gentile, | però che spesso ricorda Beatrice, | sì ch'io lo 'ntendo ben, donne mie care".
Iosip Brodskij: ‘Sonetto’
Peccato che per te la mia esistenza diventata non sia quello che invece per me la tua esistenza è diventata. ... Dal mio deserto vecchio un'altra volta lancio in un cosmo di filo spinato un mio soldino stemmato, tentando di celebrare disperatamente un momento d'accordo... Chi non sa sostituire il mondo con se stesso, gira …