«Finora i miei tentativi di fare del bene sono stati disastrosi, per questo sono diventato un semplice angelo che prende nota» si legge nella premessa ai Racconti dell’arcobaleno. «Queste storie parlano di skinhead, pazienti di radiologia, puttane, innamorati, feticisti e di altre anime perse». Come lo sono anche i suoi re e senzatetto, un devoto di Heidegger e vari asceti della crudeltà, il vestito verde capace di pietà e i biblici schiavi invaghiti della Tremula Principessa delle Salamandre che abita il fuoco, e poi i thugs, i vani profeti e in fondo tutti i protagonisti delle sue storie di «scellerata onestà e onesta malvagità»...