L'autrice de "I giorni felici" compie un raid nel monologo allucinato che Joyce Carol Oates, pluricandidata americana al Nobel letterario, dedica alla morte della segretaria di Ted Kennedy, nello sciagurato incidente a Martha's Vineyard che eliminerà per sempre il Senatore dalla corsa alla Casa Bianca. Un'eroina femminile che diviene filo metastorico nella produzione narrativa dell'autrice di "Acqua nera".