A 38°, dopo la tachipirina, penso: l’umano tende alla dematerializzazione. Nessuna macchina, che l’umano avrà costruito contro se stesso, potrà giungere alle radure immateriali verso cui l’umano sta andando. Non è questo universo fisico l’universo che ospiterà l’umano: già ora non lo è. L’umano già ora è nubi radianti.
E’ sicuramente colpa della febbre.
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