Devo aggiurnare tutte e tutti che, gentilissime e gentilissimi, si sono informati e hanno condiviso e hanno fatto militanza digitale e non digitale sulla questione del salvataggio della Biblioteca Comunale del quartiere sud di Milano, Calvairate, dove sono nato e cresciuto (e nel quartiere e nella biblioteca). Ho scritto una lettera a Giuliano Pisapia, che spero risparmi dalla demolizione la biblioteca e celebri un Rito di Restituzione di un’antologia poetica che 35 anni orsono sottrassi truffaldino agli scaffali pubblici. Per tale Rito di Restituzione è auspicabile la presenza de I Camillas (cioè Topazio e Mirko) insieme a un certo poeta che ho in mente di contattare, il quale era già giovanissimo antologizzato nel libro rubato. Potrebbe essere addirittura garantita la partecipazione di un intellettuale e scrittore politico e eccezionale garante dei diritti e campione di laicità, che tanto mi sarebbe piaciuto insediarsi al Quirinale alle ultime elezioni al soglio presidenziale. Ripresa da Q Code Magazine e poi da Milano InMovimento, la lettera a Pisapia è un poco girata in Rete. Ovviamente il signor Sindaco, Giuliano Pisapia non è riuscito a rispondere all’accorata e microletteraria lettera, ha molto da fare in questo periodo, vedo che non riesce a presenziare a iniziative importantissime (come il Forum delle Politiche Sociali o l’evento di presentazione delle Città del Libro, tra cui la prima è Milano, dove invece è tra i relatori il sindaco di Torino, Piero Fassino) e non ha sciolto ancora la riserva sulla sua candidatura, nella quale personalmente molto spero. Mentre la situazione è in pieno sviluppo, bisogna ringraziare Vittorio Giacopini, il quale è di fatto uno dei migliori scrittori della nazione in questo tempo orrendo e fantastico, esattamente al modo in cui orrendi e fantastici sono stati tutti i tempi della vicenda umana sul pianeta. L’autore dello stratosferico romanzo pynchoniano “La Mappa” èconduttore in questi giorni di Paginatre Radiotre e ha dato risalto alla vicenda della biblioteca Calvairate di Milano, sia ieri sia oggi. E devo ringraziare anche la sempiternamente elogianda trasmissione culturale Fahrenheit-Radio Tre, che verso le 17 (potete ascoltare qui: http://bit.ly/1Gjubcf) mi intervisterà in diretta sulla questione della biblioteca, la quale è per me una battaglia emblematica e quindi locale e universale, che fa crollare tutte i decenni che ho vissuto in un unico atto e, quindi, secondo me è la letteratura.
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