Fabula Orphica

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Il testo è finito, la regia è in corso, le prove si stanno svolgendo. L’Orfeo a cui ho lavorato si prepara a essere performato. Il titolo che ho scelto, rispettando per allusione i grandi padri Poliziano e Monteverdi, è Fabula Orphica. Inizio a pubblicare qui i materiali di questo spettacolo performance che avrà la sua prima a Mantova, domenica 30 giugno alle 21.30, nel cortile d’onore di Palazzo Te, nell’àmbito della prestigiosa manifestazione Arlecchino d’oro (qui il programma completo).
La produzione è dovuta alla Fondazione BAM (Banca Agricola Mantovana), ad Ars. Creazione e Spettacolo e Danzaerea. La regia è di Federica Restani, che sarà anche voce recitante e presenza in scena insieme a Raffaele Latagliata, mentre coreografie e azione danzata sono di Chiara Olivieri e Daniele Zilioli.
Di seguito, la scheda dello spettacolo performance, le foto e le bio di attori e danzatori (tranne che di Daniele Zilioli, di cui attendo il curriculum).
Sto lavorando affinché la Fabula Orphica diventi un’installazione web, poiché al testo si interlacciano brani musicali significativi, allusioni letterarie e, ovviamente, voci scenografie e azioni della performance.

Una produzione
Fondazione Banca Agricola Mantovana
Ars. Creazione e Spettacolo
in collaborazione con Danzarea

FABULA ORHICA
di Giuseppe Genna
Regia
Federica Restani
con
Raffaele Latagliata, Chiara Olivieri, Federica Restani, Daniele Zilioli.
Coreografie
Chiara Olivieri – Daniele Zilioli
Scene
Paolo Cavinato
orfeopres.jpgUn messaggio per l’uomo moderno sgorga sorgivo dalla più antica tradizione filosofica dell’occidente e parla della vita nella sua essenza più profonda, del rapporto con il corpo, con l’anima e con il divino. Il mito di Orfeo, potremmo dire il primigenio, il più arcaico che la nostra cultura possa ricordare, è senza dubbio il più potente strumento di racconto, perché risorgendo da un passato preistorico, distrugge con la sua breve storia la “religione omerica” dei grandi dei e dell’uomo eroe, per ripristinare la semplice religione dell’Essere. Spalanca le porte alla riflessione di Platone e Plotino, riscopre quell’unico filo che unisce le religioni di tutto il mondo.
Un mito riscritto dal visionario autore Giuseppe Genna, in una lingua poetica che precede la lingua d’uso e dà linfa a questa peculiare performance per corpo e voce, alla riscoperta di un Dio che è all’interno di ognuno di noi e che si attua in ogni istante dell’esistere.
Percorso di drammaturgia contemporanea che, fortemente legata alla poesia, sonda nell’insigne tradizione anche narrativa a cui si appella, dalle Lamine Orfiche, a Ovidio, a Virgilio, alla Commedia dantesca, a Poliziano, a Rilke, fino alla poesia contemporanea, per raccontare una catabasi, l’archetipa discesa agli inferi, che si compie qui ed ora davanti e con lo spettatore, grazie al medium teatrale a cui si avvicina.
La fusione dei corpi danzanti con le voci recitanti nella messa in scena di questa “rinnovata” Fabula richiama, nel progetto registico, l’inscindibilità nell’esperienza umana della discesa nel profondo del sé, dove risiede l’infero che precede l’angelico, della presenza corporea-fisica con quella intellettiva, entrambe in procinto di risolversi sul margine di qualche cosa che rimane intelligibile: l’intuizione divina.
Un’autentica navigazione verso il sacro e il divino come ricerca perenne, tensione inesauribile, ritorno all’unica fonte che si compie in scena in una performance dai tratti fantastici.
Lo spettacolo si colloca all’interno del progetto di ricerca “Nuove drammaturgie”, promosso dall’associazione Ars. Creazione e Spettacolo con il sostegno della Fondazione Banca Agricola Mantovana.
CURRICULUM DEI PROTAGONISTI DI FABULA ORPHICA
[le foto sono cliccabili]
FEDERICA RESTANI
Nasce a Mantova nel 1971 si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna, ottiene il Master of Arts in Women’s Studies presso University of York, U.K., specializzandosi in letteratura post-moderna, inoltre approfondisce le tematiche relative alla scrittura del corpo, il nomadismo e la soggettività attraverso il corso tenuto dall’Università di Utrecht dal titolo: Prospettive di Scrittura Femminista, coordinato dalla filosofa Rosi Braidotti. Parallelamente agli studi universitari si diploma alla scuola professionale di teatro The Bernstein School of Musical Theater diretta da Shawna Farrell e si specializza alla Guilford School of Acting di Guilford, U.K., sotto la guida di Jerry Tebbutt.
In teatro opera sia come attrice che come regista.
Attratta dalla trasposizione teatrale delle tematiche letterarie del post-moderno, indaga il rapporto tra il corpo e lo spazio in chiave fisica e simbolica in numerosi laboratori per allievi-attori. I temi di sogno e memoria sono oggetto delle prime regie, che contano sempre la presenza di oltre venti attori tra cui: Sogno di una notte di Mezzestate di W. Shakespeare, La morte della Pizia di F. Durrenmatt, Il tempo delle Memorie dall’Antologia di Spoon River di E. L. Master, Lorca. Parole di un altrove da F. García Lorca e L’Opera da Tre Soldi di B. Brecht.
Tra il 2002 e il 2004 è autrice di vari spettacoli musicali di ampio respiro di cui cura anche l’allestimento scenico e la regia: Fasut – La tentazione (opera contemporanea musicata dal Maestro Federico Mantovani); Manto – Profezia d’acqua (imponente fiaba musicale multimediale che trae spunto dalle Eumenidi e si ispira alla figura virgiliana e dantesca della omonima profetessa tebana) e ancora Insonnie – note di una musica senza sonno, variazione per tre attori cantanti sul tema della solitudine notturna in un excursus tra i più significativi standard del jazz e del musical dagli anni ’20 ad oggi.
Nel 2005 firma la regia di due recital per Franco Branciaroli: Parole tra cielo e terra, un viaggio letterario tra Genesi, Divina Commedia e Apocalisse, di Giulia Calligaro e Adelchi di Alessandro Manzoni.
Debutta in prima nazionale all’Arlecchino d’Oro di Mantova con la regia de Il peccato di essere puttana, da John Ford, con il particolare allestimento integrato all’architettura di Palazzo Te.
Nello stesso anno interpreta lo spettacolo Atti Unici di Giorgio Celli all’interno del quale cura la regia dell’atto dal titolo La lezione.
Per la televisione firma la regia del documentario “A Journey with David Tremlett” sulla vita dell’omonimo pittore britannico, per Rai Sat Art e BBC 4 e “Firenze Cristiana”, viaggio nella simbologia religiosa fiorentina, lungometraggio ufficiale per il Giubileo 2000. Tra il 2003 e il 2005 interpreta vari ruoli televisivi da protagonista, tra cui Anna, per TSI Televisione Svizzera Italiana in “Affari di Famiglia”, un film di Alessandro Maccagni , per Rai Tre nella serie “Suor Jo”, una fiction per la regia di Gilberto Squizzato è Ester Traldi e sempre per Rai Tre, nel film in due puntate “L’uomo dell’argine” diretto da Gilberto Squizzato è Maria Nardi.

RAFFAELE LATAGLIATA
Diplomatosi presso la Bernstein School of Musical Theater diretta da Shawna Farrell.
Shawna Farrell lo dirige nei musical Godspell di S. Shwartz, Blue Devils di S. Farrell e Into the Woods di S. Shondaim.
Canta all’Arena di Verona La Vedova Allegra con Andrea Bocelli e Cecilia Gasdia ed è tra i protagonisti del trasgressivo Oh! Calcutta!.
Prende parte allo sceneggiato in costume Casa Ricordi per la regia di Mauro Bolognini e presta frequentemente la sua voce al doppiaggio.
Nel 2000 è tra i protagonisti del musical di Tato Russo “I PROMESSI SPOSI”, a cui seguono:
CARMEN di Prosper Marimèe. Con Monica Guerritore. (Amante di Carmen)
Regia di Giancarlo Sepe. Produzione & Spettacoli. Stagione 2001-2002.
BULLI E PUPE di Frank Loesser. Con Marina Massironi e Serena Autieri.
Regia di Fabrizio Angelini. Compagnia della Rancia. Stagione 2002-2003 (Harry Cavallo)
Stagione 2003-2004 (Tuttabirra Jonshon).
HELLO DOLLY di J.Herman. Con Loretta Goggi e Paolo Ferrari. (Rudoph)
Regia di Saverio Marconi. Compagnia della Rancia. Stagione 2003.
EDIPO RE di Sofocle. Con Sebastiano Lo Monaco e Mario Scaccia. (Corifeo)
Regia di Roberto Guicciardini. Movimenti coreografici di Michele Abbondanza.
I.N.D.A. e Siciliateatro. Teatro greco di Siracusa 2004.
CONCHA BONITA di Cerami & Piovani. Musiche di Nicola Piovani. (Raimundo)
Regia di Alfredo Arias. Compagnia della Luna e Teatro Ambra Jovinelli. Stagione 2005.
Con l’associazione culturale ARS Creazione&Spettacolo , di cui è anche socio fondatore, è protagonista delle seguenti Opere-Musical originali:
FAUST – La Tentazione di F. Restani e F. Mantovani. (Faust)
Regia di F. Restani. Stagione 2002.
MANTO – Profezia d’acqua di F. Restani e M.Poggioni.
Regia di F. Restani. Stagione 2003.
INSONNIE – Note di una musica senza sonno di F. Restani
Regia di F. Restani. Stagione 2004.

CHIARA OLIVIERI
dopo un lungo studio della tecnica classica si avvicina alla danza contemporanea perfezionandosi con maestri di fama internazionale sia in Italia che all’estero.
Trascorre un periodo a Londra presso la London Contemporary.
Viene selezionata per frequentare corsi di perfezionamento per danzatori presso il Teatro Verdi di Padova.
Danza come interprete in diverse produzioni delle compagnie MORPHE’, EKO, OFFICINA DANZA, per Fabrizio Monteverde nella coreografia “Meglio sole”. Realizza insieme al musicista mantovano Marco Remondini e all’attore veronese Gianni Franceschini lo spettacolo “Tu cieco e folle amore”, presentato in diverse rassegne nazionali.
Ha danzato nello spettacolo “Adelchi”, regia di Massimiliano Finazzer Flory a fianco degli attori Franco Branciaroli, Gianni Quillico, Maria Brivio.
Nel 1999 fonda il gruppo “Cor Duplex” di cui è direttrice artistica e coreografa con cui ha partecipato a numerosi concorsi internazionali ricevendo premi: finalista ai Concorsi Internazionali di Firenze, Treviso, Modena, Montecatini, primo premio al Concorso Coreografico di Gonzaga e Pegognaga, primo e secondo premio al Concorso Città di Castiglione. E’ stato invitato in diverse rassegne nazionali (Padova, Brescia, Vicenza, Roma, Milano) oltre che in diverse rassegne mantovane. Finalista al progetto Danzaria è stata definita una delle nuove realtà emergenti della coreografia italiana.
Chiara Olivieri fonda Danzarea, un’associazione che intende promuovere l’arte della danza sul territorio mantovano in costante collaborazione con gli enti locali nell’organizzazione e promozione di eventi.


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