Non sono l’unico a pensare che “Persona informata dei fatti” di Arrigo Arrigoni (il Saggiatore | http://amzn.to/1rwwNdZ) sia l’oggetto narrativo in lingua italiana più alto e sconcertante di questi anni. La pensa così anche Vittorio Giacopini, egli stesso uno tra i più impressionanti scrittori italiani contemporanei (siamo *almeno* ad altezza Michele Mari; se non avete letto i romanzi di Giacopini, fatelo). Ne esce un incontro tra cervelli e poetiche. Qui la recensione, che non è tale, perché è un urlo fraterno e stilistico: http://bit.ly/1rwtGmz (c’è un’altra personalità letteraria che ha amato questo libro pazzesco, cioè Goffredo Fofi: http://bit.ly/1rww2BI).
Ah, per inciso: a me sottoscritto di recensioni premi interviste accademie e rapportini frega zero, ma è oggettivamente una vergogna intellettuale che nessuno degli scriventi su pagine culturali prenda in considerazione il testo di Arrigoni, che vale quaranta volte ciò e chi di cui si parla ogni giorno.
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