Tommaso Pincio: Le recenti e inqualificabili (e solo inqualificabili) twittate di Guia Soncini hanno ricevuto l’indignazione che meritano. Ci si chiede come una persona minimamente lambita da un residuo di umanità possa scrivere certe cose e vantarsene. Si è detto, forse anche giustamente, che le cause vanno cercate in un cinismo tipico di quest’epoca ovvero nella necessità di mettersi in mostra a tutti costi, puntando alla sparata più grossa. Ma c’è qualcosa di assai più profondo. Guia Soncini si esprime sempre così, soltanto che solitamente lo fa parlando di un mondo di vacuità sottoculturali dove tutto è finto e spudoratamente idiota e dove pertanto un simile linguaggio non soltanto è di casa, ma può apparire perfino arguto e sferzante. Il guaio è che a forza di essere un’aquila in un mondo di finte idiozie si finisce per pensare che anche il mondo sia idiota e, con esso, le persone di carne e ossa che lo abitano. Il cuore di Guia Soncini e delle persone come lei si è tal punto guastato da pensare convintamente che non esista alcuna sostanziale tra una persona come Enzo Baldoni e un tronista e che pertanto possano essere trattati con la stessa frivola disinvoltura. La povertà umana di Guia Soncini ha però un’origine precisa, un pensiero (ammesso che così si possa definirlo), l’agiografia della sottocultura. Eccola qui Guia Soncini, impegnata a illustrare il suo pensiero da un palco del PD (quando si dice i casi della vita). Ascoltarla dall’inizio alla fine è istruttivo perché l’origine delle cose, anche di un tweet inqualificabile, è sempre importante.
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