October 16, 2014 at 07:18PM

In un futile esercizio di attonita fantasmagoria della vicenda umana sul pianeta Terra, vorrei ammonirvi con un imprevisto memento mori. Dovete tutti ricordare il gennaio 1984. Dentro il 1984, anno inconsultamente avvicinato alle fantasie distopiche di George Orwell da parte della totalità giornalistica che nel 1984 viveva il 1984, roteano fantasmatici volti e nomi inconculcabili alle giovani fasce d’età. Così su due piedi, interrogato all’improvviso e senza rete da me stesso, mi viene da ricordare in particolare quel celeberrimo gennaio del 1984. E’ in quel crocicchio della storia che accennano larvali immagini deleterie: il cuoio facciale del fantino sardo Aceto che vinceva tutti i palii di Siena; la bestemmia radiotelevisivaitaliana dell’esuberante Leopoldo Mastelloni; la giovinezza rigogliosa di passioni contenibili perpetrata dal ministro del Tesoro Giovanni Goria; la musicologia sfuggente ma raffinata di Gilbert Montagné.


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