Mi chiedono: leggere perché? Me lo chiedono sul Twitter, quindi mi chiedono: #leggereperche’ (l’originale era: #leggereperchè). Risponderei: anzitutto per non scrivere l’avverbio interrogativo con la “e” accentata grave. E poi anche: leggere per stancarsi, per stancare la mente, perché si esaurisca la mente, per assorbire l’umano essendolo stati. I linguaggi e le immagini, le forme e le parole, gli stili e le strutture sono condensazioni del mentale, desideri che prendono questi corpi mentali. Quando i desideri sono soddisfatti, si esauriscono, da soli. Rimane la mente, con il tempo a disposizione per domandarsi cosa essa sia.
Scopri di più da Giuseppe Genna
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