1) Non ho mai letto tante cazzate di e su finti scrittori e libri inesistenti e supposti editor e antintellettuali come in questi anni.
2) Per un confronto letterario autentico e serio devo andare a cercare col lumicino, evitando accademici artritici orrendi e scemi col pass o il ticket o l’invito all’evento.
3) La disorganizzazione mentale regna sovrana nella “comunità” che pensa di pensare o twitta da ognidove di stronzate paraletterarie.
4) Il testo è dunque un piano effettivo. Del testo e sul testo non si discute. C’è lo spettacolismo cloud, la nebulizzazione dell’egoshow.
5) Credo sia opportuno mandare sonoramente a fare in culo i teodofori della superficialità e della finzione finta, inconsapevole, illogica.
6) Ci rivediamo nei testi. Ciao.
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