Tra il lusco e il brusco, il Saggiatore ripropone in grande tomo di 728 pagine “L’essere e il nulla” di Jean-Paul Sartre. Sarà il caso che lo si (ri)legga o lo si (ri)consulti, ché oggi appare fondativo più che ieri: sul piano filosofico e sul piano della poetica. I romanzi di Sartre non reggono il tempo questo volume faustiano e antifaustiano, invece, sì.
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