C’è una impeccabilità, il che è un valore di ordine etico e conoscitivo, in due interventi di Christian Raimo su Internazionale.it, in cui egli mi appare addirittura gemellare, intendo gemellare a me, rispetto a tratti esistenziali e pensamenti di natura politica: la crisi dell’editoria e la Juventus. Una volta questo accostamento sarebbe apparso pop o, nei casi più cerebrali, postmoderno. Invece oggi tali interventi assumono il corpo che sarebbe proprio in qualunque civiltà culturalmente all’altezza di se stessa: sono al contempo veri, emblematici, topici e universali. Non so francamente cosa di diverso, oltre che scrivere artisticamente, possa compiere uno scrittore nel comparto sociale in cui vive – o non ha desiderio di intervenire, arredando riccamente la stanza interiore con la dura materia spinale che è tutto il dialogo con la “realtà”, oppure fa così, scrive questo: qui della crisi editoriale, sacrosantamente: http://bit.ly/1rnfeug; e qui della Juventus: http://bit.ly/15lEdKg.
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