December 10, 2014 at 11:18AM


E’ iniziato l’editing del libro de I Camillas, cioè dei giganteschi bambini Topazio Perlini e Mirko Bertuccioli. Voi tutti non avete idea. Ho speso sangue, sistena linfatico e conti fantasma nel lavorare un testo eccezionale, che non è mai stato: nessun testo è mai stato così. Non rivelerò ancora il titolo e nemmeno la copertina, che già sono delle Camillate pazzesche. Dico soltanto che di fatto ci si trova in un territorio che ha alcuni interessanti confini o, meglio, orizzonti: Walser, Kafka e Burroughs. I Camillas guardano lì. I loro Bambini Assoluti, i loro Giganti Mitissimi, le loro Crudità Crudeli, le loro illuminazioni accecanti, le loro acque morte, le loro mani sporche di pulito, le loro contraddizioni in termini e tiburtina, il loro doppio passo dello stelvio, i loro animali in via d’estinzione e in corso d’opera e in viale del tramonto e in piazzolla dei tangheri: tutto ciò disegna un labirinto che è un diario scolastico, un’epifania che viola sempiternamente il 6 gennaio, una testualità alla Manganelli Trasformati In Fiori, una poesia in forma di prosa e viceversa e viceversa del viceversa. E’ un libro inclassificabile, come la loro opera musicale: è la felicità e la paura, il gioco infinito, la guerra all’errore umano tramite l’errore divino, un Re Galo, un Preci Pizio. Sembra di assistere al monologo interiore assoluto del Tati di “Mon Oncle” e non del Totò. E’ una delizatezza primigenia, che strappò l’universo dallo stato indifferenziato in cui tutti si annoiavano tranne i Camillas. Fare un editing su un materiale testuale così sconcertante e libero è un concerto liberatorio. Posso ringraziare i due Camillas? No, si sono già spostati altrove, sono già nell’obitorio di un carnevale nepalese o a fare attraversare le strisce pedonali a una vecchietta spaccando i vetri delle macchine che arrivano, vaccinandole col pensiero antivipera.
Così l’editoria è davvero bella, è esperienza della letteratura, dell’arte, del gioco, della crescita insostenibile. E’ l’esperienza dell’indefinito se stesso.

da Facebook http://on.fb.me/1GcuIKy


Scopri di più da Giuseppe Genna

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di più da Giuseppe Genna

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere