December 10, 2014 at 11:37PM


La deità bianca, che abbaglia, acceca, quindi crea il nero, il buio. Tuttavia il buio è qualcosa, non è il niente. C’è altro, che vede il bianco e il nero, il buio e la luce. Già solo per questo movimento, la luce non può essere presa a misura ultima e cifra dell’universo in cui viviamo. Il pensiero della luce è più vicino a essere se stesso di quanto lo sia la luce. Il se stesso emana la luce. Esso dunque presenta il nero, affinché l’assorbimento e il trascendimento del nero siano la sensazione di essere che coincida con la sensazione di essere. Questo è un itinerario possibile: precisamente quello della scrittura artistica.

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