December 15, 2014 at 11:15PM


VIA FRIULI, MILANO

Caracolla una carcassa di uomo
in via Friuli angolare alla piazza mentale di là,
dell’infanzia, della cariatide, dell’ozio di inferni
e scismi che ero io. Avanza. Avanza la carie
in me, le pochezze, le insulse, le carie
di ossi e di ottemperanze
si innalzano dalla casa madre
le folaghe, mute, un istante fatto foto,
una grafia cuneiforme, una stele,
un eucariota in animo denso di età
cadendo qui, lasciando qui
il mondo imperituro, i fini, i tratti di sfinge
della scrittura
per i cuccioli ciechi di domani:
loro vedranno
altro, derivando da se stessi per boline e spazi
dei pensieri insostenibili
e in uno svuotamento
come folaghe mute un istante sempre
e verrà meno il giogo, il legno, l’occlusione
tra anima e interramento
la crescita del nostro contadinato. Atto
dovizioso è tutto confuso
riconoscere la bellezza estrema dell’incidente
un allibimento murato
tra me che vedo e il fronte di sostanze
numinose dove cado orizzontale.
Le tempie sanno che è finita. E’ tutto.
O pressione del cranio, o cariato: era tutto casa madre.

da Facebook http://on.fb.me/1yVAMpG


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