L’Internazionale nera si ritrova a Milano In arrivo neonazisti e fascisti da tutta Europa

Il 20 dicembre la mia città, Milano, medaglia d’oro della Resistenza, ospita un raduno in cui neonazi e fasci di tutta Europa vengono a celebrare e a farsi pubblicità con le loro immonde e disumane certezze, con i loro dogmi grondanti sangue, con le loro ideologie razziste e sessiste e oscurantiste, con le loro periture e novecentesche memorie simboliche che spaventano a partire da quando si è bambini, con le loro proposte oscene per qualunque democratica e democratico, per qualunque persona umana vorrei dire. Mi permetto di domandare al sindaco Giuliano Pisapia o al suo capostaff Maurizio Baruffi: chi ha concesso questo permesso e può il Comune di Milano interdire definitivamente assise d’odio, patentemente illegali finché esiste il reato di apologia di fascismo (in attuazione di una disposizione della norma costituzionale italiana)? Chiedo che le forze non dico semplicemente democratiche, ma integralmente umane, che operano qui e ora si mobilitino per evitare questo ulteriore sfregio al già esile comparto civile in cui viviamo oggi in Italia.
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