Capiscimi bene, tu che mi leggi in una riduzione al silenzio – tu, proprio tu che sai di essere tu a cui parlo -: l’esperienza centrale di cui io e te non parliamo è questa, che Wallace Stevens disse in questi versi strani:
“Abecedarium of Finesoldier”
“Abbecedario di Buonsoldato”
I
I am bound by the will of other men.
Sono legato alla volontà di altri uomini.
II
Only one purpose exists but it is not mine
Esiste un unico fine ma non è mio
III
I must impale myself on reality
Devo impalare me stesso nella realtà
IV
Invisible fate becomes visible
Invisibile fato diviene visibile
V
Cry out against the commander so that I obey
Perché io obbedisca inveisci con tutte le forze contro chi è al comando
VI
In the uproar of cymbals I stand still
Nel tumulto dei cembali io sto immobile in silenzio
VII
They are equally hapless in the contagion innate in their numbers
Sono ugualmente sventurati nel contagio che è connaturato al loro numero
VIII
The narrative stops … Good-bye to the narration.
Termina la narrativa … Addio alla narrazione.
IX
As great as a javelin, as futile, as old
Grande quanto una lancia, allo stesso modo futile, allo stesso modo antico
X
But did he had any value as a person.
Aveva per caso un qualche valore come persona.
XI
[…]
[…]
da Facebook http://on.fb.me/1xnhRmd
Scopri di più da Giuseppe Genna
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.