January 02, 2015 at 09:00PM


Capiscimi bene, tu che mi leggi in una riduzione al silenzio – tu, proprio tu che sai di essere tu a cui parlo -: l’esperienza centrale di cui io e te non parliamo è questa, che Wallace Stevens disse in questi versi strani:

“Abecedarium of Finesoldier”

“Abbecedario di Buonsoldato”

I

I am bound by the will of other men.

Sono legato alla volontà di altri uomini.

II

Only one purpose exists but it is not mine

Esiste un unico fine ma non è mio

III

I must impale myself on reality

Devo impalare me stesso nella realtà

IV

Invisible fate becomes visible

Invisibile fato diviene visibile

V

Cry out against the commander so that I obey

Perché io obbedisca inveisci con tutte le forze contro chi è al comando

VI

In the uproar of cymbals I stand still

Nel tumulto dei cembali io sto immobile in silenzio

VII

They are equally hapless in the contagion innate in their numbers

Sono ugualmente sventurati nel contagio che è connaturato al loro numero

VIII

The narrative stops … Good-bye to the narration.

Termina la narrativa … Addio alla narrazione.

IX

As great as a javelin, as futile, as old

Grande quanto una lancia, allo stesso modo futile, allo stesso modo antico

X

But did he had any value as a person.

Aveva per caso un qualche valore come persona.

XI

[…]

[…]

da Facebook http://on.fb.me/1xnhRmd


Scopri di più da Giuseppe Genna

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di più da Giuseppe Genna

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere