Oggi celebriamo I Camillas. Chi sono? Sono i Kraftwerk precipitati nel Duo di Piadena. Sono i Rolling Ston ma le pietre erano di polistirolo. Sono Robert Walser che scopre l’acido lisergico e lo assaggia e per lui è acqua. Sono Robert Doisneau che, anziché fotografare il bacio, butta via la macchina fotografica e va a baciare lui la ragazza. L’altro Camillas va a baciare il marinaio. Gli penetra nel cavo orale e fa il viaggio allucinante nel corpo umano. Esce attraverso i pori e sono tantissimi altri Camillas. Ecco: con musica e testi, con suoni e corpi, I Camillas sono questo: l’evoluzione della realtà in forma di felicità che massacra tutto, se stessa e i suoi avventori, il papa e il papà, l’enorme e le norme, Rotterdam e Rotten.com, il vello e il velle, San Patrignano e Gnan Patrisano. Essi sono niente: quindi sono tutto. Avete presente quelle palline di gomma colorate screziate tipo mappamondi confusissimi che si trovavano in certi distributori agli angoli degli oratori, mettevi le cento lire, te ne veniva giù una, la lanciavi e non la prendevi più perché quella si muoveva da sola? Ecco, non c’entra nulla questa pallina, però questo sono I Camillas. Il loro libro “La rivolta dello zuccherificio”, che è ormai in fase cianografica presso il Saggiatore, è un trampolino utilizzato da un canguro dentro un marsupio di gommapane fatta con il pane e la gomma. Non credo di avere letto nulla di tanto simile a fantasie zuccherine di natura walseriana musiliana kafkiana, negli ultimi anni. E’ Paolo Poli che fa letteratura attraverso ricordi di esperienze che non ha mai vissuto. Insomma: voi dovete conoscere I Camillas: ne va della vostra igiene mentale dentale e fetale. Credetemi, datemi credito e poi riscuotetelo. Questa è la playlist per la conoscenza basica dei Camillas: ascoltatela, ballatela freneticamente, amatela, fatele la cacca addosso immaginando che sia Giannie, intrudetela nelle orecchie come nuovo cerume fluo, sappiatela a memoria per dimenticarla e lanciarvi nel vuoto di una piscina a secco. Fatelo.
(Se desiderate contattarli, e IO DICO CHE LI DOVETE CONTATTARE ALTRIMENTI VI BANNO, sappiate che qui su Facebook I Camillas si nascondono dietro i nomi veramente finti e fintamente veri di Topazio Perlinie Mirko Bertuccioli. Fatelo, altrimenti vi banno)
from Facebook http://bit.ly/1JglUof
Scopri di più da Giuseppe Genna
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.