January 31, 2015 at 12:44AM

Quando avevo tredici anni, lessi “Come se fosse un ritmo” di Antonio Porta e accadde che scrivessi centinaia di inutili fogli imitando questo testo ferocissimo, culmine di una tensione mentale che viene condotto oltre l’apparizione in quanto culmine, per un tempo insostenibile. Rimasi pressoché sconvolto. In particolare riverberò per conche in suono immaginato la quinta sezione, che qui riproduco. Accanto è una foto del 1979 del poeta, scattatagli a Roma da sua moglie Rosemary Ann Liedl.


Scopri di più da Giuseppe Genna

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di più da Giuseppe Genna

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere