Le opere d’arte cinematografiche più sconvolgenti di questi anni sono *per me*, e quindi non in assoluto: “The Turin horse” di Béla Tarr, “Only God forgives” di Nicolas Winding, “La leggenda di Kaspar Hauser” di Davide Manuli. L’opera più “avanti” in assoluto, *a mio parere*, è il film di Refn. Ancora mi interrogo su “The Tribe” di Myroslav Slaboshpytskkiy. Tutto il resto del bel cinema, che ho visto intensivamente in questi anni, mi pare molto buono e sorprendente, ma non arriva all’opera d’arte che *io* cerco.
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