Wallace Stevens: da “Trasporto all’estate”

Wallace Stevens (che era gigantesco, come si desume dalla fotografia in basso, ritratto insieme a Faulkner), da “Trasporto all’estate”:

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Una panchina fu la sua catalessi, Teatro
del Tropo. Egli sedeva nel parco. L’acqua
del lago era piena di cose artificiali

come una pagina di musica, come un’aria superiore,
come un colore momentaneo, in cui i cigni
erano serafini, erano santi, erano essenze mutevoli.

Il vento occidentale era la musica, il moto, la forza
a cui i cigni balzavano, una volontà di mutare,
di increspare l’immoto specchio di iridi.

C’era una volontà di mutamento, un modo
imperioso e presente, una presentazione, una specie
di mondo volatile, troppo costante per essere negato,

L’occhio d’un vagabondo nella metafora,
che cattura il nostro sguardo. Ma il casuale non basta.
la freschezza della trasformazione è

la freschezza di un mondo. È la nostra,
siamo noi, la nostra stessa freschezza,
e quella necessità e quella presentazione

sono sfregamenti con le unghie sul vetro appannato da cui spiamo.
Di questi esordi, ingenui e gioiosi, presentate
i confacenti amori. Il tempo li trascriverà.

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A bench was his catalepsy, Theatre
Of Trope. He sat in the park. The water of
The lake was full of artificial things,

Like a page of music, like an upper air,
Like a momentary color, in which swans
Were seraphs, were saints, were changing essences.

The west wind was the music, the motion, the force
To which the swans curveted, a will to change,
A will to make iris frettings on the blank.

There was a will to change, a necessitous
And present way, a presentation, a kind
Of volatile world, too constant to be denied,

The eye of a vagabond in metaphor
That catches our own. The casual is not
Enough. The freshness of transformation is

The freshness of a world. It is our own,
It is ourselves, the freshness of ourselves,
And that necessity and that presentation

Are rubbings of a glass in which we peer.
Of these beginnings, gay and green, propose
The suitable amours. Time will write them down.

Wallace Stevens and William Faulkner receiving National Book Awards, 1955

Wallace Stevens e William Faulkner alla premiazione del National Book Awards, 1955

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