Ireneo Filalete: Alchimia della Vergine

«Esso è il nostro custode, il nostro balsamo, il nostro miele, l’olio, l’orina, la rugiada di maggio, la madre, l’uovo, la fornace segreta, il fuoco verace, il drago velenoso, la teriaca, il vino ardente, il Leone Verde, l’Uccello di Ermete, l’Oca di Ermogene, la spada a due tagli nella mano del cherubino che vigila sull’Albero della Vita».
Ireneo Filalete, Brevis Manuductio ad Rubinum Coelestem

Ireneo Filalete (in latino Irenaeus Philalethes) è lo pseudonimo di un autore alchemico del XVII secolo, la cui vera identità non è del tutto certa. Molti studiosi ritengono che dietro questo nome si nasconda George Starkey (1628–1665), un medico e alchimista americano attivo in Inghilterra. Filalete è noto per i suoi scritti sull’alchimia, in particolare sulla ricerca della pietra filosofale. Le sue opere sono considerate tra le più influenti nella tradizione alchemica occidentale. Tra queste, Introitus Apertus ad Occlusum Regis Palatium (“Entrata aperta al palazzo chiuso del re”, da cui è tratto il testo qui di seguito), Ripley Reviv’d, Secrets Reveal’d.


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