
Il Subcomandante Marcos «non esiste più». Lo ha rivelato all’opinione pubblica il Subcomandante Marcos. Spiegando le motivazioni del suo «addio», Marcos ha scritto che il subcomandante è sempre stato un «personaggio» creato per trasmettere un messaggio al mondo perché i media non avrebbero mai ascoltato le voci dei guerriglieri indigeni. Tuttavia, col tempo, è diventato una «distrazione» dal messaggio stesso trasformandosi in un «personaggio non più necessario». Anzi di più: «una pagliacciata», ha detto Marcos. «Non ci sarà nessuna vedova – ha detto l’ex leader zapatista – non ci sarà nessun funerale, niente onori, statue o musei. Nulla che possa promuovere il culto della personalità a discapito del collettivo. Questo personaggio è stato creato e ora i suoi creatori, gli zapatisti e le zapatiste, lo distruggono. Comprendere questo significa capire qualcosa di fondamentale per noi».
Che scrittrici e scrittori italiane e italiani imparino, quando parlano dei personaggi dei loro libri.
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