La letteratura è dentro la Bhagavad Gita, come la musica, il canto e la visione:
“Nell’altro campo, Krishna e Arjuna, in piedi su un grande carro trainato da cavalli bianchi, fanno risuonare le loro conchiglie trascendentali.
Il boato di tutte quelle conchiglie diventa tumultuoso. Ripercuotendosi nel cielo e sulla terra fa tremare il cuore dei figli di Dhritarastra.
Sento le membra tremare e la bocca inaridirsi.
Non posso più a lungo restare qui. Non sono più padrone di me stesso e la mia mente vacilla. Prevedo solo eventi funesti.
Saremo sopraffatti dalla colpa se uccidiamo i nostri aggressori.
Gli antenati di queste famiglie corrotte si degradano perché le offerte di cibo e d’acqua a loro vantaggio vengono completamente interrotte.
Lascia cadere l’arco e le frecce e si diede nuovamente sul carro con la mente oppressa dal dolore.”
Ecco: si comincia da qui.
from Facebook http://bit.ly/1vVIal0
Scopri di più da Giuseppe Genna
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.