Uno scrittore venuto a trovarmi a casa: "Non può essere visto soltanto dalla prospettiva dell'aggregazione comunitaria, il mito. Altrimenti si giunge alla persuasione, occulta o palese, alla calcolabilità. Che cos'è il mito?" "Una domanda aperta. Si pone nello spazio oscuro per cui dall'essere, misteriosamente, si giunge all'esserci del mondo, al divenire - un salto buio, …
Umano e Disumano: Homo sapiens e Homo demens per Morin
Nonostante io desideri perseguire una poetica di mimesi che si autodistorce (il motto popolare che la realtà supera la fantasia), il romanzo, percorrendo i binari della realtà non conduce soltanto a una soglia insuperabile in cui la rappresentazione DEVE arrestarsi (pena: un'esplosione di oscenità che altro non è che l'inveramento del Male propalato), ma porta …
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Velocità e oblio: il contrario del romanzo
Bisogna entrare in area DeLillo per comprendere che in ciò che egli lavora come mitologia collettiva non si configurano modi per me utilizzabili nell'affrontare un'estremità della Storia. Qualunque analisi circa l'elaborazione del mito ai nostri tempi è la conferma di uno degli obbiettivi civili che mi pongo, mentre mi avvicino alla stesura della prima struttura …
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Ascesa e catabasi alla Donna
Quanto è d'oro è d'oro, quanto è d'oro è nero. Estimo delle Tue, Donna, comprensioni, delle Tue nescienze. Formidabile sia la spinta cardiaca, formidabile è il tacere di un tratto, sotto il cipresso, piedi nudi pallidissimi nell'erba rasata bene, verso l'albero non secolare, controcielo testa china, il lungo collo che simula l'animale dolce, non domesticabile, …
Il romanzo brucia la Waterloo di Hugo
Mentre avanza il panico, scaglie di scene si sono già nella mente formate, per comporre, secondo la metrica di metope su un frontone templare, la struttura del romanzo: e sono scene che non so come fare, esse stesse portatrici di panico. La materia storica, di cui il mio nuovo libro è un tentativo di penetrazione …
Il romanzo impone il panico
Mancandomi circa cento pagine alla fine dello studio (maniacalmente barocco, con appunti e schemi a profusione) del testo che, tra decine, ho scelto come guida fondamentale per attenermi allo sviluppo storico delle vicende narrate nel romanzo - cioè la materia storica su cui esercitare la variazione di sguardo e non fare crescere la finzione della …
Danza di avvicinamento della Donna del Ki
Dal lume nero, centrale e nero ispessito, Tu avanzi in passi a ritmo ordinato, prescritti, ogni volta diversi quando praticati: sono le sinuose Ondine, compongono la Tua figura di materia e voce trattenuta, la carne mentale che si muove nel temporale frontale, l'osso della miseria. La tua voce non conosco ed è indefesso canto, che …
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Impossibilità ironica del romanzo: Zanzotto
Due sono le strade all'ironia, e molte le deviazioni - l'ironia che altro non è che una forma assunta dal nucleo fondante con cui ogni retorica si manifesta, cioè la propria figura principale - che è l'antitesi. Una delle due direzioni ironiche, che sono comunque sempre meditative e frutto di un indentramento dello sguardo, è …
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Il respiro dell’Assente
Bruciando lo sterno fa vortici: a spirale salgono sospese le immagini perdute, le non ancora guadagnate, in incendio, come la velina che copre d'inverno le arance. Il Tuo respiro mi giunge trapassando brume lacustri, collinari pettinati, la cintura degli obbrobri, la polluzione della città riscaldata a metano. Di colpo il leccio si è riempito di …
Allegoria esterna al romanzo: per intendersi
L'idea di un soggetto che sia estremo dal punto di vista storico, tanto estremo da mettere fuori uso la retorica della finzione vigente, costringe, come detto in precedenza, a una rinuncia che è al tempo stesso estetica ed etica, oltre che personalissima: si rinuncia alla poetica dell'allegoria. L'allegoria a cui ho sempre guardato è una …
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Se il romanzo fosse scritto nel 2071
Se il romanzo fosse scritto nel 2071, non ci sarebbero i rischi che comporta scriverlo adesso. Nel 2071, il finto mito del Male, oscena giustificazione alla Cosa che irradia il Male, sarà già svuotato (non dico dall'opera del sottoscritto, figuriamoci...), poiché non si tratta di un mito, bensì di una storia che tutti suppongono di …
Dies Irae, l’infinita recensione: su Quaderni d’altri tempi
[Su Quaderni d'Altri Tempi - Culture e Fantascienza di Massa, a mia detta, e non solo mia, una degli e-zine di maggiore qualità della sfera letteraria in Rete, Adolfo Fattori recensisce il Dies Irae con una competenza e completezza di riferimenti che mi lascia stordito: gli autori che cita, ravvisandone tracce nel romanzo, sono còlti …
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