“La poesia di Mario Benedetti”: un incontro letterario il 17.5.25

Sabato 17 maggio alle ore 17:30, presso la biblioteca comunale di Piadena (CR), insieme alla critica e traduttrice Donata Feroldi partecipo all’evento “La poesia di Mario Benedetti”. Una poesia e un poeta cruciali nella letteratura italiana di questo primo quarto di millennio. Qui, tutti i suoi versi: https://www.amazon.it/Tutte-poesie-Mario-Benedetti/dp/8811811686/. Sul sito giugenna.com, sono molte le occorrenze …

Tutte le poesie di Mario Benedetti in uscita da Garzanti

Garzanti compie un'opera necessaria quanto potente: la pubblicazione delle poesie di Mario Benedetti in unico volume. È fondamentale il corpus di questo poeta italiano, di origine friulana, la cui capacità di unire ricerca esistenziale e slancio metafisico trova un corrispettivo nell'abilità di tradurre un intero canone poetico in un codice sorprendente, che installa questi versi …

Una poesia di Mario Benedetti da “Tersa morte”

Il mio nome ha sbagliato a credere nella continuità commossa, i suoi luoghi intimi antichi, la mia storia. Le parole hanno fatto il loro corso. Gli ospedali non hanno corsie. Dal cimitero dei cani vicino alla discarica di Limbiate escono i morti al guinzaglio. Non si addensa nulla, si disperde al telefono il mio petto. …

Una poesia di Mario Benedetti da “Umana gloria”

Mario Benedetti, da "Umana gloria", Mondadori, 2004

Una poesia di Mario Benedetti: “Il parco del Triglav”

Da "Umana gloria" (Mondadori, 2004), un testo del poeta italiano Mario Benedetti (1955).

Mario Benedetti legge dal vivo “Che cos’è la solitudine”

  Da Umana gloria (Mondadori, 2004) il poeta italiano Mario Benedetti legge una poesia, trasmessa da 'Fahrenheit', su RadioTre, il 2 novembre 2004. Qui un autocommento dello stesso Mario Benedetti su questi versi. Di seguito, il testo della poesia:   Che cos’è la solitudine. Ho portato con me delle vecchie cose per guardare gli alberi: …

In morte di Yves Bonnefoy

Il 30 giugno: una giornata di assoluto dolore. (C'erano, è certo, le condizioni private per cui lo fosse.) Sperso, ho letto a notte fonda delle morti, avvenute in contemporanea, di due tra i massimi poeti al mondo, Yves Bonnefoy e Geoffrey Hill (proprio l'altro dì ne pubblicavo alcuni versi: qui), che ho assunto come sigillo …

Mario Benedetti: una poesia da “Tersa morte”

Una poesia di Mario Benedetti da "Tersa morte" (Mondadori, 2013) Mandami le ossa, mandami il cranio senza gli occhi, la mascella aperta, spalancata, fissa nei denti, e i calzini sotto la tuta, eri rigido, eri rigido, eri una cosa come un’altra, senza la forma che hanno i tavoli, morso dallo stento del vivere, una cosa …

Franco Fortini e Mario Benedetti: due terzine

Tra le "terzine" più belle dell'ultimo cinquantennio di poesia italiana ci sono secondo me queste due, la prima di Franco Fortini da "Questo muro" e la seconda di Mario Benedetti da "Umana gloria". Esse si parlano e formano un intero sistema poetico, che io percepisco come la mia contemporaneità letteraria. Noi ci troviamo in questo …

Mario Benedetti: una poesia da “Umana gloria”

Mario Benedetti da "Umana Gloria" (Mondadori, 2004) da Facebook http://on.fb.me/1mQshZK

Mario Benedetti: SLAVIA ITALIANA

SLAVIA ITALIANA Madri così presenti dopo essere tante volte morte: grida sulla porta, zoccoli da soli, anni. Nonni che lavorano terra di altri e parlano dialetto sloveno - campi della loro vita, erba e filari della loro vita -. Si era soltanto piccoli e c'erano le felci da raccogliere per il maestro Dialmo una mattina …

Mario Benedetti: una poesia del 1988 da “Scarto minimo”

Nel 1988 il poeta italiano Mario Benedetti pubblicava sulla rivista "Scarto minimo" (codiretta insieme con Stefano Dal Bianco, Fernando Marchiori e Giulio Mozzi) questo testo, che non ha incluso in alcuno dei libri di poesia successivi: Non gli uomini o non questi, non questo dell'uomo. O come fosse la vita eternamente. Ma è la vita …