I Balordi sul romanzo Hitler

Il blog 2B, ovvero Due Balordi (ma in realtà sono tre), è una delle realtà più acute, irriverenti, esilaranti della blogosfera nostrana. Uno dei Balordi, con lo pseudo marish, mi ha fatto l'onore di recensire e criticare Hitler. Ringraziando per le considerazioni positive intorno al libro, vorrei discutere ciò che secondo l'autore dell'intervento è sbagliato …

J.P Rossano sul romanzo Hitler

J.P. Rossano è autore di un thriller che mi è stato consigliato e che non ho ancora avuto il tempo di leggere, L'ultima stoccata. Poiché è uno scrittore, è anche un lettore e, in quanto tale, senza avanzare credenziali che ineriscano alla comunità editoriale, mi ha inviato una mail in cui, definendosi semplicemente "un Miserabile …

Bencistà: la scena del postmortem nel romanzo Hitler

Devo ringraziare Giacomo Bencistà, già autore di un'accuratissima lettura che mette in connessione il romanzo Hitler a Dies Irae su aNobii, per l'interpretazione sorprendente che dà in questo intervento su un punto chiave di Hitler: l'ultimo capitolo, il postmortem. E' materia di riflessione per me, poiché, se gran parte di ciò che Bencistà intercetta era …

Il Maestro di Haziel: sul romanzo Hitler

Dopo un periodo di infinita sintomatologia virale, dopo il crash del pc, sopo la gomma bucata allo scooter e la rottura del dvd, e durante il più devastante colpo della strega che abbia mai subìto, riprendo a postare con un pezzo d'eccezione. Mirko Cittadini, creatore e gestore del bellissimo blog Haziel, è già intervenuto, con …

Demetrio Paolin: intercettazione del romanzo Hitler

Dopo lo stravolgente pezzo di Paolo Cacciolati apparso su Bottega di lettura (al momento, la realtà più prestigiosa, acuta e utile dell'intera blogosfera letteraria: il consiglio è di frequentarla costantamente), è stato pubblicato un autentico saggio sul romanzo Hitler a firma Demetrio Paolin. Si tratta di uno scrittore di cui, come segnalato, andrebbe pubblicato immediatamente …

Kafka: ‘Il cavaliere del secchio’

di Franz Kafka Consumato tutto il carbone; vuoto il secchio; inutile la pala; la stufa che respira aria gelida; la stanza gonfia di gelo; davanti alla finestra, gli alberi rigidi nella brina; il cielo, uno scudo d’argento contro chi cerca da lui un aiuto. Devo procurarmi del carbone; non posso certo morire congelato; dietro di …

Il romanzo Hitler sul “Corriere Adriatico”

Devo ringraziare il Corriere Adriatico e in particolare Alessandro Moscè per l'attenzione e lo spazio, oltre che la capacità di acuta analisi, dimostrati nei confronti del romanzo Hitler. Moscè è un critico noto, con alle spalle un'importante serie di saggi e introduzioni (per esempio, quella alle poesie di Alberto Bevilacqua). Mi risulta fondamentale lo spazio …

Adrienne Rich: ‘Notte bianca’

Luce a una finestra. Una donna è sveglia in quest’ora immobile. Noi che lavoriamo così abbiamo lavorato spesso in solitudine. Ho dovuto immaginarla intenta a ricucirsi la pelle come io ricucio la mia anche se con un punto diverso. Alba dopo alba, questa mia vicina si consuma come una candela trascina il copriletto per la …

René Char: ‘Pienamente’

Quando le nostre ossa ebbero toccato terra, Crollandoci giù per il volto, Amor mio, nulla fu finito. Un amore fresco giunse in un grido A rianimarci e a riprenderci. E se l'ardore s'era ammutolito, La cosa che continuava, Opposta alla vita morente, All'infinito s'elaborava. Ciò che avevamo visto galleggiare Fianco fianco al dolore Era là …

Philip Levine: ‘Cos’è il lavoro’

Facciamo una lunga fila nella pioggia alla Ford Highland Park. Per un lavoro. Sai cos'è un lavoro - se sei grande abbastanza per leggere qui sai com'è lavorare, anche se magari non lo fai. Ma lasciamo perdere te. Questa roba parla di gente che aspetta, passando da una gamba all'altra. Di quando senti una pioggia …

Iosip Brodskij: ‘Sonetto’

Peccato che per te la mia esistenza diventata non sia quello che invece per me la tua esistenza è diventata. ... Dal mio deserto vecchio un'altra volta lancio in un cosmo di filo spinato un mio soldino stemmato, tentando di celebrare disperatamente un momento d'accordo... Chi non sa sostituire il mondo con se stesso, gira …

Czeslaw Milosz: ‘Orfeo ed Euridice’

In piedi sui lastroni del marciapiede all'ingresso dell'Ade Orfeo si piegava nel vento impetuoso, che sbatacchiava il suo cappotto, sollevava gomitoli di nebbia, si rivoltava tra le foglie degli alberi. Le luci delle auto a ogni soffio di nebbia si smorzavano. Si fermò di fronte alle porte a vetri, incerto se gli bastassero le forze …