Mi ricordo un giudizio che diedi dei miei connazionali coetanei, qualche anno fa, in un romanzo che si intitolava "L'anno luce". Mi è capitato sotto gli occhi, ora, mentre cercavo un file disperso. E' un monologo delirante, una specie di grottesca emulazione di una tirata pseudoshakespereana, da parte di un settantenne che arringa alla e …
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