Lettori, big data ed editoria

BDFD

Un libro è un bestseller o rischia di non essere”: eccola, implicita ed esplicita, la verità di chi guarda in questa fase il mercato editoriale. Una sorta di bivio parmenideo in cui si articola non il testo, ma il suo scambio, il quale appare sempre meno simbolico, sempre più sfuggito all’àmbito del simbolico. Un testo, concrezionandosi in una forma che è detta libro, o esiste perché venduto (e tanto) o proprio non esiste. Questo aut-aut che domina i direttori editoriali e gli editor (una specie funzionariale che gode in Italia di una possibilità autocelebrativa mai concessa nella storia dell’editoria mondiale) è la verità dei commerciali e dei direttori marketing. In un rovesciamento spettacolare dell’effettualità, la distribuzione prende tutto: o sei distribuito o non sei e o sei distributore o non sei nessuno.
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