Andrea Zanzotto e Seamus Heaney

Uno straordinario saggio del poeta e critico Roberto Nassi: “Ideale punto di partenza verso il magma linguistico e l’ineffabilità concettuale, le ecloghe di Zanzotto e quelle di Heaney incorniciano gli ultimi quarant’anni di poesia. Forse testimoniano il passaggio dalle poetiche del linguaggio alle poetiche delle cose e a una riconquistata comunicatività del poeta nella comunità, nella contrada umana”…


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