Terminata la “scaletta” del romanzo, il romanzo cresce

E' finalmente terminata, grazie a due settimane di impegno intellettuale pesantissimo e senza la minima sosta (l'esperienza cerebrale ed emotiva più colossale e dolorosa che abbia compiuto nella mia vita; e ciò in giorni privatamente sofferti e sconcertanti, tra i più perturbanti della mia esistenza...), la "scalettatura" del romanzo. Il risultato è costituito da tre …

Il romanzo cresce nelle Feste: niente Feste per il romanziere

Il romanzo è l'estremità del romanzo dell'orrore e quindi non ha nulla di festaiolo o di celebrativo: si tratta, anzi, di un'anticelebrazione. E' terminata la fase di studio della sua spina dorsale. Ora si procede con la prima, cartesiana "scalettatura" della mia vita: una gigantomachia, il cui campo di battaglia sono quattro fogli bristol. Tale …

Il romanzo: primo svuotamento del Mito

In medias res: l'incipit del romanzo assolverà da subito i due compiti precipui e di sfondo del libro stesso, cioè l'abbattimento del mito e l'entrata dell'umano nell'ambiguità. Sarà, con tutta probabilità, una scena muta. La mitologia umana che va a perdere indipendenza, si ricolloca nell'umano, non invade né spinge all'azione l'umano, bensì lo giustifica e …

Umano e Disumano: Homo sapiens e Homo demens per Morin

Nonostante io desideri perseguire una poetica di mimesi che si autodistorce (il motto popolare che la realtà supera la fantasia), il romanzo, percorrendo i binari della realtà non conduce soltanto a una soglia insuperabile in cui la rappresentazione DEVE arrestarsi (pena: un'esplosione di oscenità che altro non è che l'inveramento del Male propalato), ma porta …

Velocità e oblio: il contrario del romanzo

Bisogna entrare in area DeLillo per comprendere che in ciò che egli lavora come mitologia collettiva non si configurano modi per me utilizzabili nell'affrontare un'estremità della Storia. Qualunque analisi circa l'elaborazione del mito ai nostri tempi è la conferma di uno degli obbiettivi civili che mi pongo, mentre mi avvicino alla stesura della prima struttura …

Il romanzo brucia la Waterloo di Hugo

Mentre avanza il panico, scaglie di scene si sono già nella mente formate, per comporre, secondo la metrica di metope su un frontone templare, la struttura del romanzo: e sono scene che non so come fare, esse stesse portatrici di panico. La materia storica, di cui il mio nuovo libro è un tentativo di penetrazione …

Il romanzo impone il panico

Mancandomi circa cento pagine alla fine dello studio (maniacalmente barocco, con appunti e schemi a profusione) del testo che, tra decine, ho scelto come guida fondamentale per attenermi allo sviluppo storico delle vicende narrate nel romanzo - cioè la materia storica su cui esercitare la variazione di sguardo e non fare crescere la finzione della …

Impossibilità ironica del romanzo: Zanzotto

Due sono le strade all'ironia, e molte le deviazioni - l'ironia che altro non è che una forma assunta dal nucleo fondante con cui ogni retorica si manifesta, cioè la propria figura principale - che è l'antitesi. Una delle due direzioni ironiche, che sono comunque sempre meditative e frutto di un indentramento dello sguardo, è …

Allegoria esterna al romanzo: per intendersi

L'idea di un soggetto che sia estremo dal punto di vista storico, tanto estremo da mettere fuori uso la retorica della finzione vigente, costringe, come detto in precedenza, a una rinuncia che è al tempo stesso estetica ed etica, oltre che personalissima: si rinuncia alla poetica dell'allegoria. L'allegoria a cui ho sempre guardato è una …

Se il romanzo fosse scritto nel 2071

Se il romanzo fosse scritto nel 2071, non ci sarebbero i rischi che comporta scriverlo adesso. Nel 2071, il finto mito del Male, oscena giustificazione alla Cosa che irradia il Male, sarà già svuotato (non dico dall'opera del sottoscritto, figuriamoci...), poiché non si tratta di un mito, bensì di una storia che tutti suppongono di …

Dies Irae, l’infinita recensione: su Quaderni d’altri tempi

[Su Quaderni d'Altri Tempi - Culture e Fantascienza di Massa, a mia detta, e non solo mia, una degli e-zine di maggiore qualità della sfera letteraria in Rete, Adolfo Fattori recensisce il Dies Irae con una competenza e completezza di riferimenti che mi lascia stordito: gli autori che cita, ravvisandone tracce nel romanzo, sono còlti …

Contraddizioni implicite nel romanzo

La materia storica che entra nel romanzo a cui sto lavorando (e manca ancora molto studio, soprattutto dei corollari e dell'anedottica che, a confronto col Male che si irradia, determina un grottesco che rientra nelle oscenità da evitare in stesura) è un arco temporale contradditorio: storia sì, ma anche Storia; e Storia in quanto accade …