Sto leggendo, con l'attenzione e il panico che richiede ogni poema per essere letto, "Il passeggero" di Cormac McCarthy, edito da Einaudi. L'autore, lo si sa, è cruciale nel passaggio di millennio. Per Harold Bloom è ciò che nel Novecento è Wallace Stevens. Per me, insieme a DeLillo, definisce letterariamente la mia contemporaneità. Non è …
Continua a leggere "Leggendo “Il passeggero” di McCarthy: piccola nota transitoria"