Intervista audio al Miserabile: sulla letteratura metafisica

Arianna Carmeli di RadioAlt ha intervistato il sottoscritto, a proposito del dispaccio lanciato da Ferruccio Parazzoli (se ne è discusso su Carmilla). L'appello di Parazzoli [nella foto a destra], che non cita la Bibbia bensì Thomas Stearns Eliot, è stato completamente frainteso da alcuni critici, che hanno pensato a un richiamo a una rinascita della …

Intervista al Miserabile sul Dies Irae et alia

[L'intervista che segue doveva essere pubblicata sulla rivista fernandel, ma è risultata troppo lunga e resistente ai tagli. L'intervistatore non ne ha colpa: sono io che ho esagerato, a fronte di domande che mi parevano decisive. L'intervista è quindi stata pubblicata sul bellissimo sito ilCritico.com, a cui caldamente consiglio una visita approfondita. A distanza di …

Ciò che spinge il romanzo è non visto

Ciò che sospinge la scrittura del romanzo, che è estenuante per l'esposizione continua all'orrore e per l'impossibilità di rappresentare il Male e distruggere l'illusione di un romanzo storico finzionale, è il non visto, ciò che soltanto occhi viventi posso avere visto e non la vista monocola di uno scrittore o di un lettore. Eppure, il …

“L’uomo senza speranza”

"L’uomo senza la speranza non può assolutamente vivere, come senza amor proprio. La disperazione medesima contiene la speranza, non solo perchè resta sempre nel fondo dell’anima una speranza, un’opinione direttamente o quasi direttamente, ovvero obbliquamente contraria a quella ch’è l’oggetto della disperazione; ma perchè questa medesima nasce ed è mantenuta dalla speranza o di soffrir …

Amorosa sottrazione

Io non so cosa mi tiene unito - mi tiene unito a me. L'erba marfisa lupina cura dai morsi magicamente, dalle contaminazioni e dalle mutazioni, sotto il plenilunio la metamorfosi avanza. Vedi gli arti rigonfiarsi e i nervi contratti, crescere, le ossa ispessirsi, il cristallino è giallo, la bocca si dilata nella smorfia, le narici …

Giorni dopo giorni dopo il giorno

e il giorno è quello nero, si diffonde, aria secca, aria umida, flusso statico ostacolato, e si marmorizza - dove io non sono. Asfodeli neri. Indivie marcite. Nella palude l'acqua non è stagnante, la fauna non è amica. I belati furono sorrisi un tempo, non ricordo più. Non ricordo più gli anni trascorsi, i mali, …

Lo Jakob von Gunten di Walser nel romanzo

Mentre scrivo, tutto si muove. La pangea teorica iniziale si rombe, dalle falde esce lava, si infilano oceani, si formano nuove concrezioni geomorfiche. E' soltanto dopo avere superato la metà del libro che mi è chiaro come il mio protagonista, lo zero che è umano e non-umano e irradia il Male, abbia già un'occorrenza nella …

Io

Un saggio ha detto: Vi chiedo di non credere a nulla che non possiate verificare voi stessi. Uno dei gravi errori dell'uomo, di cui ci si deve ricordare, è la sua illusione riguardo al suoi Io. L’uomo così come lo conosciamo, la “macchina-uomo,” l’uomo che non può “fare” e con cui ed attraverso cui tutto …

Kafka e gli Aforismi di Zurau nel romanzo

Negli Aforismi di Zürau di Franz Kafka (curati da Roberto Calasso ed editi nell'economica Adelphi) sono racchiuse le minimali verità sul rapporto che mi lega al libro che sto scrivendo - libro che mi erode, mi espone a visioni e letture d'orrore. Libro che dichiara demonica la letteratura. Vivo un disagio complesso, interrotto da brevi …

L’apocalisse, sempre.

L'apocalisse è sempre. La letteratura o è apocalittica o non è. Quale apocalisse? In che senso? L'apocalisse come rivelazione e, prima di essere la rivelazione dell'interiore, nel qui e nell'ora, è scoperta, varco superato. Rivelazione, appunto. Dalla Medea di Seneca: I nostri padri videro secoli senza macchia, quando ogni frode era sconosciuta. Ogni uomo, quietamente, …

L’impossibile rappresentazione del male: il romanzo si rivolta contro l’autore

Ho appena toccato la metà precisa della stesura del nuovo libro. A differenza del metodo di lavoro impiegato solitamente, il romanzo imporrà una seconda stesura. I motivi risiedono nel fatto che il libro si rivolta contro l'autore. Rappresentante di una storia ben precisa, e cioè quella dell'estremità del Male irradiata dallo zero umano, esso rifugge …

Romanzo: il centro è Kiefer

Il libro che sto scrivendo, dopo averne illustrato l'officina teorica, autoseleziona, nel suo farsi, ciò che di quell'officina è utilizzabile e ciò che invece va scartato. In realtà, mentre si scrive, conta soltanto l'intenzione di intercettazione, la messa in immagine, il trascinamento che il ritmo della lingua (qui: freddo, semplice, antibarocco, spesso rarefatto) impongono alla …