2001: il Miserabile intervista Andrea Zanzotto

[Questa intervista ad Andrea Zanzotto fu realizzata nel 2001, in occasione della pubblicazione di Sovrimpressioni, il libro che precede la recente uscita, ancora mondadoriana, di Conglomerati, di cui su Carmilla si può leggere recensione e intervista a cura di Gilda Policastro]

Una certa critica ha pensato che Meteo equivalesse a un libretto di congedo, un po’ come fu il Composita solvantur di Fortini. Con Sovrimpressioni Lei spiazza questa critica: c’è un lavoro in corso, fluido, che agglomera nuclei. Si prepara a una nuova Trilogia, Zanzotto?

Finché si sopravvive – dico fisicamente -, c’è la spinta a dire, a reagire a ciò che accade intorno e a dare rappresentazione a ciò che si vomita da dentro. Poiché la vita si rappresenta più come spravvivenza che come vivenza, ci si abbandona a flussi di ricordi e a reazioni contro il presente: per esempio contro quello che mi accade attorno, al territorio attorno a me, e che io ho definito “cannibalismo del territorio”.
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